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“Ci ha lasciato”. Politica italiana in lutto, addio al sindaco

Pubblicato: 15/10/2026 11:00

Lutto nel mondo della politica italiana, che perde un amministratore legato profondamente al proprio territorio e alla comunità che aveva scelto di guidare. La notizia della scomparsa del sindaco, morto a 78 anni dopo aver affrontato una grave malattia, ha suscitato dolore e commozione tra cittadini, colleghi e rappresentanti delle istituzioni. Un addio che colpisce non soltanto il mondo amministrativo, ma anche una comunità che nel primo cittadino aveva riconosciuto un punto di riferimento, capace di mantenere vivo il rapporto con il territorio anche nei momenti più difficili.

La sua esperienza politica era stata segnata da un impegno costante, costruito negli anni attraverso incarichi amministrativi e un rapporto diretto con i cittadini. Eletto alla guida del Comune nel 2019 e riconfermato con un risultato straordinario alle successive elezioni, aveva continuato a seguire le questioni dell’ente nonostante il progressivo aggravarsi delle sue condizioni di salute. Dedizione, presenza e senso delle istituzioni sono i tratti che emergono dai primi messaggi di cordoglio, mentre si moltiplicano le manifestazioni di vicinanza alla famiglia e a chi gli è stato accanto nell’attività amministrativa.

Il sindaco scomparso è Dantino Vallese, primo cittadino di Corropoli, in provincia di Teramo. Aveva 78 anni ed era stato colpito da una grave malattia. Il prossimo 13 novembre avrebbe compiuto 79 anni. Professionista stimato e titolare di uno studio commerciale ad Alba Adriatica, Vallese aveva saputo affiancare alla propria attività lavorativa un percorso amministrativo radicato nel territorio, diventando negli anni una figura conosciuta sia sul piano professionale sia in quello politico.

La sua elezione a sindaco era arrivata nel 2019, quando aveva conquistato la guida del Comune alla testa di una lista civica di centrodestra. Un’esperienza che i cittadini avevano deciso di confermare cinque anni più tardi, premiandolo nuovamente alle elezioni del 2024 con un consenso larghissimo. Vallese aveva infatti sfiorato l’85% delle preferenze, un risultato che testimoniava il sostegno ottenuto e la fiducia riposta nella sua amministrazione. Una riconferma netta, che aveva consolidato il suo ruolo alla guida della comunità.

Prima di diventare sindaco, Vallese aveva già maturato una significativa esperienza amministrativa, ricoprendo gli incarichi di assessore al Bilancio e vicesindaco. Un percorso sviluppato nel tempo, attraverso il quale aveva acquisito familiarità con le questioni economiche e organizzative dell’ente locale. La sua attività non si era limitata alla rappresentanza istituzionale, ma aveva riguardato anche la gestione concreta dei problemi quotidiani del Comune, in un rapporto con i cittadini che oggi viene ricordato come uno degli aspetti distintivi del suo impegno pubblico.

Anche durante la malattia, il primo cittadino aveva cercato di mantenere il proprio ruolo e di seguire le questioni amministrative finché le condizioni fisiche glielo avevano consentito. Una presenza che, nonostante le difficoltà, aveva rappresentato un segnale di attaccamento all’incarico e alla comunità. Negli ultimi mesi era stato affiancato dal vicesindaco Massimo Micozzi, che aveva condiviso con lui il peso della gestione dell’ente in una fase particolarmente delicata. Ora, la scomparsa di Vallese apre una pagina dolorosa per l’amministrazione e per i cittadini che lo avevano sostenuto.

La notizia ha suscitato cordoglio anche nel mondo politico abruzzese e nazionale. Tra gli interventi, quello del deputato di Azione Giulio Sottanelli, che ha ricordato la dedizione del sindaco e il suo rapporto diretto con i cittadini. Il parlamentare ha espresso vicinanza alla famiglia e al vicesindaco Micozzi, sottolineando il valore dell’impegno amministrativo svolto da Vallese. Messaggi che restituiscono il profilo di un amministratore stimato anche al di fuori dei confini comunali e che si aggiungono al dolore di una comunità chiamata ora a fare i conti con la perdita del proprio rappresentante.

La camera ardente è stata allestita nell’abitazione del sindaco, in viale Adriatico. Sarà questo il luogo in cui familiari, amici, cittadini e rappresentanti delle istituzioni potranno rendergli omaggio e rivolgergli un ultimo saluto. Un momento di raccoglimento che precederà le esequie, accompagnando la comunità in una giornata segnata dalla commozione. L’affetto e la partecipazione attesi testimoniano il legame costruito da Vallese nel corso degli anni, sia attraverso la sua attività professionale sia nell’esercizio delle responsabilità pubbliche.

I funerali saranno celebrati venerdì 16 ottobre alle ore 15, nella chiesa di Sant’Agnese. Sarà l’occasione per l’ultimo saluto a Dantino Vallese, tra il dolore dei familiari, la vicinanza delle istituzioni e il ricordo dei cittadini. Con la sua scomparsa, Corropoli perde il sindaco che aveva guidato il Comune per due mandati elettorali consecutivi, ottenendo nel 2024 un consenso vicino all’85%. Resta il ricordo di un amministratore che, anche durante la malattia, ha cercato di non abbandonare il proprio incarico. Un addio che lascia un vuoto umano e istituzionale, in una comunità chiamata ora a ricordare il suo primo cittadino e a proseguire il cammino amministrativo.

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