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“Vieni fuori!”. Assalto al ministero: guerriglia urbana in Italia

Pubblicato: 16/10/2026 13:45

Le scuole italiane tornano a mobilitarsi e la protesta degli studenti contro il governo Meloni attraversa il Paese, da Torino a Napoli, passando per Roma, Milano, Bologna e numerose altre città. È il No Meloni Day, una giornata di manifestazioni contro le politiche scolastiche dell’esecutivo e del ministro Giuseppe Valditara, il caro vita, le condizioni degli edifici e le restrizioni alla presenza degli alunni stranieri nelle classi. Una mobilitazione che arriva dopo giorni di occupazioni e tensioni, con episodi di vandalismo e danni per migliaia di euro in diversi istituti. Particolarmente delicata la situazione a Torino, dove ieri una quarantina di giovani a volto coperto ha fatto irruzione in tre scuole. Massima attenzione anche nella Capitale, mentre a Verona alcuni studenti hanno incendiato cassonetti e un monopattino per protestare contro provvedimenti disciplinari.

13:40 – Roma Gli studenti assaltano il ministero dell’Istruzione
Momenti di tensione a Roma, dove un gruppo di manifestanti ha preso di mira la sede del ministero dell’Istruzione lanciando petardi contro l’edificio. Durante la protesta sono stati scanditi cori diretti al ministro Giuseppe Valditara, accompagnati dall’invito provocatorio: «Vieni fuori».

La situazione ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, che si sono schierate all’ingresso del ministero in tenuta antisommossa per presidiare l’accesso alla struttura e gestire le fasi più concitate della manifestazione.

L’episodio ha riportato l’attenzione sulla protesta in corso nella Capitale, dove la tensione è salita fino al lancio di petardi contro la sede istituzionale. Gli agenti si sono posizionati davanti all’ingresso del ministero per contenere la situazione e garantire la sicurezza dell’edificio.

Al centro delle contestazioni sono finiti il ministro Valditara e la sede del dicastero, bersaglio dei cori dei manifestanti. Tra le grida rivolte al titolare dell’Istruzione è risuonato «Vieni fuori», mentre le forze dell’ordine mantenevano il presidio in assetto antisommossa.

La protesta ha così assunto momenti di particolare tensione proprio davanti a uno degli edifici istituzionali della Capitale, con i petardi lanciati contro la struttura e gli agenti schierati a protezione dell’ingresso. Roma, la manifestazione davanti al ministero dell’Istruzione resta segnata da questi episodi, mentre le contestazioni nei confronti di Valditara si sono accompagnate a scene di forte contrapposizione.

10:55 – Bari, trecento studenti chiedono investimenti nella scuola pubblica
Circa 300 studenti delle scuole superiori sono scesi in strada a Bari per denunciare le condizioni degli edifici scolastici, la scarsità di risorse destinate all’istruzione e le difficoltà occupazionali dei diplomati degli istituti tecnici e professionali. La manifestazione, promossa da Osa, è partita alle 9 da piazza Umberto. Al centro delle rivendicazioni la richiesta di una scuola pubblica capace di garantire formazione e prospettive concrete ai giovani.

10:53 – Genova, anche gli insegnanti si mobilitano: proclamato lo stato di agitazione
La protesta coinvolge anche il personale scolastico a Genova, dove gli studenti del liceo artistico Klee Barabino hanno occupato l’istituto. Accanto a loro si schierano i docenti: Flc Cgil, Gilda, Snals e Usb Scuola, insieme alle rappresentanze sindacali interne di Flc Cgil e Snals, hanno annunciato lo stato di agitazione del personale docente.

10:43 – Torino, corteo contro Meloni dopo le occupazioni: sicurezza rafforzata
È cominciata tra slogan contro il governo e richieste di nuove occupazioni la manifestazione degli studenti di Torino. I ragazzi scandiscono cori come «Dieci, cento, mille occupazioni» e «Giorgia Meloni devi andartene». Il corteo arriva dopo giornate particolarmente movimentate, segnate da scioperi, occupazioni e incursioni in oltre venti istituti cittadini. Le autorità hanno predisposto misure straordinarie di sicurezza, con deviazioni del trasporto pubblico e chiusure degli accessi alla stazione di Porta Susa e alla metropolitana.

10:39 – Cagliari, seicento studenti in corteo: «Soldi alla scuola, non alla guerra»
Sono circa 600 i ragazzi che partecipano alla manifestazione organizzata a Cagliari per il No Meloni Day. Il concentramento è avvenuto in piazza Garibaldi, da dove il corteo si è mosso attraverso il centro cittadino in direzione della sede del Consiglio regionale, in via Roma. Ad aprire la manifestazione una grande bandiera dei Quattro Mori, mentre dagli studenti arriva la richiesta di destinare maggiori risorse all’istruzione anziché alle spese militari.

10:27 – Roma, studenti dei licei contro Valditara: «Vogliamo una scuola che funzioni»
Migliaia di partecipanti, secondo quanto annunciato dagli organizzatori, stanno attraversando le strade del centro di Roma per protestare contro le politiche del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Il corteo, partito alle 9:45 dalla fermata Cavour della metropolitana B, riunisce studenti di numerosi istituti, tra cui Virgilio, Gassman, Albertelli e Augusto. Presenti il Coordinamento autonomo studentesco romano, Osa e Les Blocages. Tra bandiere palestinesi, striscioni e canti di «Bella ciao», i manifestanti chiedono maggiori investimenti e una scuola che possa offrire servizi adeguati. Il percorso interessa anche le zone del Colosseo e del Circo Massimo, sotto il controllo delle forze dell’ordine. Possibile destinazione il ministero dell’Istruzione e del Merito.

10:15 – Veneto, manifestazioni a Padova, Mestre e Treviso
La protesta studentesca interessa anche il Veneto, dove sono partiti cortei a Padova, Mestre e Treviso. I manifestanti contestano le scelte del governo in materia di istruzione ed esprimono solidarietà alle mobilitazioni in corso in Francia. Particolare attenzione a Padova, dove ieri la Questura aveva adottato provvedimenti preventivi nei confronti di alcuni minorenni accusati di istigazione alla violenza. Un’altra manifestazione, promossa dalla Rete degli Studenti Medi, è prevista nel pomeriggio a Belluno.

10:12 – Bologna, studenti in corteo e mobilitazioni per il clima
A Bologna si intrecciano le proteste per la scuola e quelle ambientaliste. La mobilitazione studentesca è partita dal liceo Galvani, coinvolgendo progressivamente altri istituti, con cortei diretti verso l’Ufficio scolastico. Contemporaneamente, nelle piazze cittadine tornano le manifestazioni dedicate all’emergenza climatica, in una giornata caratterizzata da diverse iniziative di protesta.

10:04 – Roma, massima allerta per le manifestazioni e la commemorazione del rastrellamento
Giornata particolarmente impegnativa per la sicurezza nella Capitale. Oltre ai cortei degli studenti contro il governo e il ministro Valditara, oggi ricorre l’83esimo anniversario del rastrellamento del ghetto di Roma, con le iniziative commemorative previste in città. Nel pomeriggio è inoltre in programma la manifestazione dei Fridays for Future, con partenza da piazzale Ostiense e percorso nelle strade circostanti, prima del ritorno alla fermata Piramide. Le forze dell’ordine seguono con particolare attenzione lo svolgimento delle diverse iniziative.

10:00 – Milano, corteo contro il limite agli studenti stranieri: «Fuori i razzisti dalla scuola»
È partito da largo Cairoli a Milano il corteo organizzato dal Coordinamento dei collettivi studenteschi. La manifestazione, intitolata «A scuola nessuno è solo», contesta le politiche del governo Meloni e del ministro Valditara, con particolare riferimento al limite del 30% di alunni stranieri nelle classi. Tra le rivendicazioni anche il miglioramento degli edifici scolastici, maggiori finanziamenti all’istruzione e interventi contro il costo crescente di trasporti e alloggi. I manifestanti sfilano con megafoni, fischietti, bandiere palestinesi e striscioni contro il ministro, chiedendo una scuola inclusiva e antirazzista.

09:57 – Torino, gli studenti raggiungono il centro dopo giorni di occupazioni
La mobilitazione delle scuole torinesi si trasferisce dagli istituti alle strade della città. Dopo una serie di occupazioni, proteste e danneggiamenti, gruppi di studenti stanno convergendo verso piazza XVIII Dicembre, punto di ritrovo della manifestazione. Davanti al liceo Gioberti è stato esposto uno striscione con la scritta: «Soldi alla scuola no alla guerra. Scuole in rivolta per un futuro nuovo». Il corteo si svolge in un clima di particolare attenzione dopo gli episodi registrati nei giorni precedenti.

09:55 – Verona, studenti incendiano cinque cassonetti e un monopattino
Momenti di tensione davanti all’Istituto statale Giorgi di Verona, dove un gruppo di studenti ha dato fuoco a cinque cassonetti e un monopattino, dopo aver fatto esplodere alcuni petardi. L’azione sarebbe stata organizzata attraverso una chat prima dell’inizio delle lezioni, come forma di protesta contro i provvedimenti disciplinari adottati dalla dirigenza scolastica in seguito ad alcune risse avvenute nelle classi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia.

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