
Un’auto elettrica capace di percorrere una rampa capovolta, rimanere aderente alla superficie e compiere manovre nell’aria grazie a propulsori ispirati alla tecnologia aerospaziale. È la nuova Tesla Roadster, la supercar di Elon Musk che, a quasi nove anni dalla presentazione del primo prototipo, torna a far parlare di sé con una versione completamente rinnovata. Secondo quanto riportato, il veicolo sarebbe stato protagonista di una dimostrazione presso il sito di test di SpaceX a McGregor, in Texas, mostrando soluzioni tecnologiche decisamente insolite per un’automobile. Musk promette inoltre prestazioni estreme: accelerazione da 0 a 96 km/h in meno di un secondo e velocità massima superiore ai 370 km/h. Numeri che, se confermati, collocherebbero la Roadster tra le auto elettriche più veloci al mondo.
Tesla Roadster, la dimostrazione in Texas: l’auto percorre una rampa capovolta
La nuova generazione della Tesla Roadster punta a superare il concetto tradizionale di automobile sportiva elettrica, introducendo tecnologie sviluppate in collaborazione con SpaceX, l’azienda aerospaziale fondata da Elon Musk.
Secondo la ricostruzione della presentazione, il veicolo sarebbe stato mostrato mentre affrontava una rampa capovolta, rimanendo aderente alla superficie grazie a un particolare sistema di aspirazione.
Una soluzione che sfrutterebbe la differenza di pressione per generare una forza capace di mantenere l’automobile a contatto con il percorso anche in condizioni estreme.
Durante la dimostrazione sarebbero state inoltre eseguite manovre nell’aria attraverso propulsori integrati nella vettura.
Turns out the future does have flying cars https://t.co/6fexPp6SXI
— Elon Musk (@elonmusk) October 16, 2026
Si tratterebbe di una combinazione tra sistemi aerodinamici e tecnologie di propulsione che potrebbe aprire nuove possibilità nel settore delle auto ad altissime prestazioni.
Restano tuttavia da verificare in modo indipendente le caratteristiche tecniche della dimostrazione e la possibilità di trasferire queste soluzioni a un modello destinato alla produzione.
Come funziona la tecnologia SpaceX sulla nuova Roadster
Uno degli aspetti più particolari del progetto riguarda la collaborazione tra Tesla e SpaceX.
Elon Musk ha più volte parlato della possibilità di utilizzare sulla Roadster tecnologie derivate dal settore aerospaziale, con l’obiettivo di ottenere prestazioni difficilmente raggiungibili attraverso i soli sistemi automobilistici tradizionali.
La nuova sportiva dovrebbe integrare propulsori capaci di generare una spinta aggiuntiva e contribuire al controllo del veicolo in particolari condizioni.
Il sistema di aspirazione, invece, avrebbe la funzione di aumentare l’aderenza alla superficie, anche quando l’orientamento dell’auto rende insufficiente il normale carico sulle ruote.
Queste soluzioni sollevano però diversi interrogativi.
Non è ancora chiaro quali tecnologie potranno essere effettivamente adottate sulla versione definitiva, quali requisiti di sicurezza dovranno rispettare e soprattutto se un’automobile dotata di simili dispositivi potrà essere omologata per la circolazione sulle strade pubbliche.
Le funzionalità mostrate in un ambiente sperimentale, infatti, non sono necessariamente utilizzabili nella guida quotidiana.
Da 0 a 100 km/h in circa un secondo: le prestazioni promesse da Elon Musk
Accanto alle innovazioni tecnologiche, la nuova Roadster punta a distinguersi per le prestazioni.
Secondo le dichiarazioni di Musk, la supercar dovrebbe essere capace di accelerare da 0 a 60 miglia orarie, equivalenti a circa 96,6 km/h, in meno di un secondo.
Un risultato che rappresenterebbe un traguardo eccezionale per un’automobile, anche nel segmento delle sportive elettriche ad altissime prestazioni.
La velocità massima dichiarata dovrebbe invece superare le 230 miglia orarie, pari a circa 370 km/h.
https://t.co/KBWjjWknXe
— Elon Musk (@elonmusk) October 16, 2026
Per comprendere la portata di questi numeri basta considerare che un’accelerazione così rapida richiede non soltanto una potenza elevatissima, ma anche sistemi in grado di trasferirla efficacemente alla strada.
Proprio per questo, l’eventuale utilizzo di propulsori aggiuntivi potrebbe rappresentare una delle chiavi per raggiungere i risultati annunciati.
È importante precisare, tuttavia, che si tratta di prestazioni dichiarate e non ancora certificate attraverso prove indipendenti su un modello di produzione.
Tesla Roadster, dal prototipo del 2017 ai continui rinvii
La storia della nuova Roadster comincia nel novembre 2017, quando Tesla presenta il primo prototipo della seconda generazione.
All’epoca Elon Musk promette una sportiva elettrica capace di ridefinire gli standard di accelerazione, autonomia e velocità massima.
Tesla Roadster: Antes de encender el succionador de suelo, se recomienda asegurarse que no haya un gato bajo el coche. https://t.co/2kwCRaSS2R
— Nokwers (@nokwers) October 16, 2026
L’inizio delle consegne viene inizialmente annunciato per il 2020.
Quella scadenza, però, non viene rispettata.
Negli anni successivi il progetto subisce numerosi rinvii, mentre Tesla concentra gran parte delle proprie risorse sullo sviluppo e sulla produzione di altri modelli.
La Roadster rimane così uno dei veicoli più attesi e discussi dell’azienda, anche per la distanza tra gli annunci iniziali e la concreta commercializzazione.
Tra le successive indicazioni fornite dall’azienda è comparso anche il 2028 come possibile anno di avvio della produzione.
Una prospettiva che resta comunque da confermare attraverso un calendario industriale definitivo.
Quando uscirà la nuova Tesla Roadster e quanto costerà?
La domanda principale riguarda la disponibilità effettiva della vettura.
Nonostante gli annunci e le anticipazioni tecnologiche, non risulta ancora confermata una data definitiva per l’inizio delle consegne della nuova Roadster.
Il 2028 è stato indicato come possibile riferimento temporale, ma la storia del progetto invita a distinguere tra gli obiettivi dichiarati e le scadenze effettivamente rispettate.
Anche il prezzo finale della versione rinnovata non è stato chiarito nel materiale relativo alla presentazione.
Quando Tesla svelò il prototipo nel 2017, aveva prospettato un prezzo di partenza di circa 200.000 dollari, con una serie speciale iniziale più costosa.
Non è però possibile considerare quelle cifre come un listino aggiornato della futura versione di produzione, soprattutto alla luce delle modifiche tecnologiche annunciate.
Perché la Roadster è così importante per Tesla
La nuova Roadster non è pensata principalmente per diventare un’automobile di massa.
Lo stesso Elon Musk ha riconosciuto in passato che il modello non dovrebbe avere un peso particolarmente significativo sui risultati economici complessivi del gruppo.
La sua importanza è soprattutto simbolica e tecnologica.
Attraverso questa supercar, Tesla vuole mostrare fin dove possa spingersi lo sviluppo di un’automobile elettrica quando vengono ridotti i vincoli tipici dei modelli destinati alla grande distribuzione.
La collaborazione con SpaceX rafforza questa impostazione, creando un collegamento diretto tra due dei principali progetti industriali di Musk: la mobilità elettrica e la tecnologia aerospaziale.
La vera sfida, però, sarà trasformare le promesse e le dimostrazioni sperimentali in un’automobile concretamente producibile, sicura e utilizzabile.
Dopo quasi nove anni di attesa, la Roadster continua a rappresentare una delle scommesse più ambiziose di Tesla. Ma per capire se sarà davvero capace di rivoluzionare il mondo delle supercar elettriche bisognerà attendere verifiche tecniche indipendenti e, soprattutto, l’arrivo della versione definitiva sulle strade.


