
Un pedone. Un piccolo pezzo di plastica, di quelli che si muovono in diagonale per un centimetro. In mano a un adulto è un gioco, in bocca a una bimba di un anno diventa una trappola mortale. Bloccato davanti alle corde vocali, le chiude l’aria, un secondo dopo l’altro. Il rosso del codice di emergenza, l’elicottero che decolla, la corsa contro un soffocamento che sembra inevitabile. E poi le mani di chi sa dove cercare.
Una bimbo di un anno salvata a Treviso dopo aver ingerito un pezzo degli scacchi. Era arrivata d’urgenza in elisoccorso dall’ospedale di Belluno, in codice rosso, per un corpo estraneo rimasto bloccato nella parte inferiore della faringe, davanti alle corde vocali.
Un’ostruzione critica
Il pedone aveva determinato una grave ostruzione parziale delle vie aeree, esponendo la piccola al rischio concreto di soffocamento in tempi brevissimi. Lo rende noto l’Ulss 2 Marca trevigiana.
Di fronte a un quadro di emergenza assoluta si è attivata la macchina dei soccorsi. Grazie alla sinergia tra emergenza-urgenza, trasporto in elicottero e l’équipe specialistica dell’Otorinolaringoiatria del Ca’ Foncello di Treviso, guidata dal prof. Emanuelli, è stato eseguito con successo un delicato intervento endoscopico che ha permesso di rimuovere il corpo estraneo e restituire la respirazione.
L’intervento
L’intervento è stato eseguito dal dottor Pettorelli, coadiuvato dal dottor Savietto, con il supporto della dottoressa Ciprian dell’Anestesia e Rianimazione e del personale infermieristico di sala operatoria.
Un episodio a lieto fine che, ricorda l’Ulss, richiama l’attenzione su un rischio da non sottovalutare. I bambini piccoli esplorano il mondo anche attraverso oggetti e cibo, ma nei primi anni il meccanismo della deglutizione si sta perfezionando e la dentatura non è completa.
Fondamentale quindi tenere piccoli oggetti fuori dalla portata e fare attenzione anche agli alimenti: la frutta secca, ad esempio, se offerta intera rappresenta un rischio in più. Meglio proporla sotto forma di creme morbide e lisce, confrontandosi prima con il pediatra.


