
Una neonata di pochi giorni sarebbe caduta accidentalmente subito dopo il parto, riportando un trauma alla testa. È quanto accaduto alla piccola Neama, nata il 5 ottobre all’ospedale di Marcianise, in provincia di Caserta, e successivamente trasferita all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove si trova ancora ricoverata. I genitori, Maati e Bahria, una coppia di origine marocchina residente a Macerata Campania, hanno presentato una denuncia per chiedere che venga fatta chiarezza sull’incidente e sulle eventuali responsabilità. Ma soprattutto, sostengono di non aver ricevuto informazioni sufficienti sulle condizioni della figlia. «Vogliamo sapere come sta», è la richiesta della famiglia, assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi.
La neonata cade dopo il parto: cosa è successo all’ospedale di Marcianise
La vicenda risale allo scorso 5 ottobre 2026, giorno in cui la piccola Neama è venuta alla luce nel presidio ospedaliero di Marcianise, nel Casertano.
Poco dopo la nascita, secondo quanto riferito dalla famiglia, la bambina sarebbe stata coinvolta in una caduta accidentale, riportando un trauma alla testa.
Le circostanze precise dell’incidente non sono state ancora chiarite.
Non è noto, sulla base delle informazioni disponibili, come sia avvenuta la caduta, da quale altezza né quali persone fossero presenti al momento dell’episodio.
Quello che emerge è che, in seguito all’accaduto, si è reso necessario il trasferimento della neonata in una struttura specializzata.
La bambina è stata quindi portata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è tuttora ricoverata.
Da quel momento, secondo la denuncia presentata dai genitori, sarebbero iniziate le difficoltà nell’ottenere informazioni sul suo quadro clinico.
Il trasferimento al Santobono e la richiesta di una risonanza magnetica
Dopo il trauma riportato alla testa, la piccola Neama è stata affidata alle cure dei sanitari dell’ospedale pediatrico napoletano.
La famiglia riferisce che nei giorni successivi avrebbe cercato ripetutamente di conoscere le condizioni della neonata, senza però ricevere, a suo dire, risposte adeguate.
Secondo quanto sostenuto dal padre nella denuncia, soltanto mercoledì 14 ottobre sarebbe stato comunicato ai genitori che la bambina doveva essere sottoposta a una risonanza magnetica.
L’esame, tuttavia, sarebbe stato programmato per lunedì 19 ottobre, diversi giorni dopo la comunicazione.
È proprio questo uno degli aspetti sui quali la famiglia chiede chiarimenti.
I genitori vogliono comprendere quali siano le condizioni della figlia, quali conseguenze possa aver provocato la caduta e quali accertamenti siano necessari per valutare l’eventuale presenza di lesioni.
Al momento non sono stati resi noti dettagli clinici sufficienti per stabilire la gravità del trauma o formulare previsioni sulle condizioni future della bambina.
La denuncia dei genitori: «Accertare eventuali responsabilità»
Di fronte alle incertezze sulla dinamica dell’incidente e alle difficoltà lamentate nel ricevere informazioni, Maati e Bahria hanno deciso di rivolgersi a un legale.
La coppia è assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi, che ha presentato una querela per chiedere accertamenti su quanto accaduto.
Nell’atto, i genitori domandano «di accertare eventuali responsabilità» qualora dovessero emergere «conseguenze a causa della caduta».
La richiesta riguarda dunque sia le circostanze nelle quali si è verificato l’incidente sia le possibili ripercussioni sulla salute della neonata.
La famiglia non chiede soltanto di individuare eventuali responsabilità, ma anche di ottenere un quadro chiaro e aggiornato delle condizioni della piccola.
Un’esigenza espressa esplicitamente nella denuncia, attraverso la richiesta di avere «notizie sul suo stato di salute».
La presentazione della querela non implica, di per sé, che siano state accertate negligenze o responsabilità da parte del personale sanitario. Saranno gli eventuali approfondimenti delle autorità competenti a stabilire se vi siano state condotte rilevanti.
I genitori chiedono risposte dopo undici giorni
Dal giorno della nascita di Neama, il 5 ottobre, sono trascorsi undici giorni.
Per Maati e Bahria, questo periodo è stato segnato dalla preoccupazione per la salute della figlia e dalla necessità di comprendere cosa sia realmente accaduto subito dopo il parto.
Secondo quanto riferito dal padre, i tentativi di ottenere informazioni sarebbero stati numerosi, ma non avrebbero permesso alla coppia di conoscere con chiarezza il quadro clinico.
La risonanza magnetica prevista per lunedì 19 ottobre rappresenta uno dei prossimi passaggi nell’iter diagnostico riferito dalla famiglia.
L’esame potrà contribuire alla valutazione delle condizioni della bambina, ma saranno i medici a interpretarne gli eventuali risultati e a stabilire quali ulteriori controlli siano necessari.
Non sono disponibili, al momento, dichiarazioni ufficiali delle strutture sanitarie coinvolte che permettano di ricostruire anche la loro versione dei fatti.
Cosa resta da chiarire sulla caduta della piccola Neama
Sono diversi gli interrogativi ancora aperti.
Il primo riguarda la dinamica della caduta avvenuta dopo il parto all’ospedale di Marcianise. Il secondo concerne l’entità del trauma cranico e le possibili conseguenze sulla salute della neonata.
Un ulteriore aspetto riguarda le comunicazioni tra il personale sanitario e la famiglia, che lamenta di non aver ricevuto informazioni sufficienti durante il ricovero.
Sarà necessario verificare la documentazione clinica e ricostruire gli eventi prima di poter formulare valutazioni sulle eventuali responsabilità.
La piccola Neama resta ricoverata al Santobono di Napoli, mentre i genitori attendono risposte sulle sue condizioni e sugli accertamenti programmati.
La loro richiesta, affidata anche alla denuncia presentata attraverso l’avvocato Francesco Petruzzi, è duplice: sapere come sta la figlia e capire come sia stato possibile che una neonata riportasse un trauma alla testa subito dopo essere venuta al mondo.


