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“C’è una bomba all’interno della scuola”. Evacuati migliaia di studenti italiani

Pubblicato: 19/10/2026 14:42

Quando l’ombra della minaccia informatica s’insinua improvvisamente nelle routine istituzionali più protette, il confine tra la serenità quotidiana e il panico generalizzato viene abbattuto nel volgere di pochissimi istanti. Tra la rapida consultazione dei protocolli di emergenza, l’allarme diffuso via rete e le corse concitate per mettere in sicurezza interi complessi, una fitta sequenza di messaggi anonimi ha scatenato la massima allerta su scala nazionale. Un attacco coordinato che ha paralizzato la vita cittadina in diverse province, costringendo magistratura e forze dell’ordine a un maxi dispiegamento di forze e unità specializzate per disinnescare la psicosi e bonificare ogni struttura.

La mattinata di oggi, lunedì 19 ottobre 2026, è stata segnata da un vero e proprio incubo coordinato che ha colpito simultaneamente le scuole di varie regioni d’Italia. Il sistema è andato in tilt dopo la ricezione di comunicazioni di posta elettronica dal contenuto agghiacciante: «c’è una bomba all’interno dell’edificio». In provincia di Frosinone l’avviso ha investito gli istituti di Morolo, Supino e Patrica, appartenenti allo stesso polo scolastico, imponendo l’immediato sgombero di 200 studenti, docenti e personale ATA.

Sul luogo sono scattate subito le verifiche dei locali. «Abbiamo già effettuato una verifica precauzionale dei locali con esito negativo», ha dichiarato il primo cittadino Lucio Fiordaliso, precisando: «Tuttavia sono in costante contatto con la Prefettura, in attesa di ulteriori indicazioni e delle eventuali misure da adottare».

Evacuazioni di massa ad Arezzo e la pista araba nel Veronese

Situazione analoga e momenti di grande tensione si sono vissuti ad Arezzo presso l’Istituto Vasari di via Emilia. Intorno alle ore 11, circa 600 studenti delle sezioni primaria e secondaria sono stati evacuati in fretta e furia secondo le direttive del piano d’emergenza, per poi essere riconsegnati alle famiglie avvisate d’urgenza dalla dirigenza scolastica. Sul posto sono piombati i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine per eseguire approfondite bonifiche che non hanno fortunatamente rivelato la presenza di ordigni.

Un quadro ancora più complesso è emerso nel Veronese, dove le e-mail di minaccia, secondo le prime indiscrezioni, risulterebbero redatte in lingua araba. Il magistrato di turno ha disposto l’evacuazione a titolo cautelativo di ben 27 plessiscolastici compresi tra l’infanzia e le medie nei comuni di Castel d’Azzano e Bosco Chiesanuova. I ragazzi, radunati provvisoriamente nelle palestre comunali prima del rientro a casa con i genitori, hanno lasciato spazio all’intervento delle unità cinofile e degli artificieri, impegnati a setacciare ogni singolo locale alla ricerca di possibili inneschi.

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