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Lutto nel cinema, addio al grande attore: “Ci mancherai”

Pubblicato: 22/10/2026 22:56

La storia del cinema è attraversata da interpreti capaci di lasciare un segno anche senza occupare sempre il centro della scena. Attori che, grazie alla versatilità e alla continuità del proprio lavoro, riescono a diventare volti familiari per diverse generazioni di spettatori. Il loro percorso attraversa generi differenti, dai grandi successi sul grande schermo alle produzioni televisive, costruendo una carriera che resiste al passare del tempo.

Nel corso dei decenni, Hollywood ha affidato a questi interpreti personaggi molto diversi, dai protagonisti delle storie di guerra alle figure autorevoli, fino ai ruoli secondari destinati a rimanere nella memoria del pubblico. Alcuni hanno accompagnato l’evoluzione del cinema americano, lavorando con registi importanti e partecipando a film diventati classici. Una presenza costante, spesso riconoscibile anche a distanza di anni, che contribuisce a definire l’identità di intere stagioni cinematografiche.

L’attore Tom Skerritt è morto a 93 anni. Nel corso di una carriera durata oltre sessant’anni, aveva recitato in pellicole come Alien e Top Gun, lavorando con registi del calibro di Ridley Scott, Robert Altman e Robert Redford. La famiglia ha comunicato la notizia il 22 ottobre 2026, precisando che il decesso è avvenuto per cause naturali, senza indicare il luogo.

Nato a Detroit il 25 agosto 1933 con il nome di Thomas Roy Skerritt, raggiunse la notorietà nel 1970 con MASH, la commedia antimilitarista diretta da Robert Altman e ambientata durante la guerra di Corea. Interpretava il chirurgo Duke Forrest, un ruolo che contribuì a lanciare la sua carriera cinematografica. L’attore ricordò in seguito con riconoscenza il rapporto con il regista, che gli aveva lasciato ampia libertà nella costruzione del personaggio.

I successi con Alien e Top Gun

Il ruolo che lo legò definitivamente alla fantascienza arrivò nel 1979 con Alien, il film diretto da Ridley Scott e interpretato da Sigourney Weaver. Skerritt vestiva i panni del capitano Arthur Dallas, comandante dell’astronave Nostromo, in una pellicola diventata un classico del genere. Inizialmente aveva rifiutato la parte, temendo che gli effetti speciali assorbissero gran parte delle risorse della produzione. A convincerlo fu la visione de I duellanti, esordio cinematografico di Scott.

Nel 1986 arrivò un altro successo con Top Gun, diretto da Tony Scott. Skerritt interpretava Mike Viper Metcalf, esperto istruttore di volo e punto di riferimento per il giovane pilota Pete Maverick Mitchell, interpretato da Tom Cruise. Tra i suoi ruoli più significativi figura anche quello del reverendo MacLean in In mezzo scorre il fiume (1992), film diretto da Robert Redford e ambientato nel Montana.

La sua filmografia comprende numerosi altri titoli, tra cui Harold e Maude (1971), Gang (1974), Due vite, una svolta (1977), La zona morta (1983), Fiori d’acciaio (1989), La recluta (1990) e Contact (1997). Nel 2012 apparve inoltre nella commedia Ted, con un breve cameo nei panni di se stesso.

L’Emmy per La famiglia Brock

Se il cinema gli aveva assicurato una vasta popolarità, fu la televisione a regalargli uno dei riconoscimenti più importanti della carriera. Dal 1992 al 1996 fu protagonista di La famiglia Brock, titolo italiano della serie Picket Fences, ideata da David E. Kelley e ambientata nella cittadina immaginaria di Rome, nel Wisconsin.

Skerritt interpretava lo sceriffo Jimmy Brock, marito di una dottoressa e padre di tre figli, impegnato a mantenere l’ordine in una comunità alle prese con vicende spesso surreali. Per questa interpretazione vinse nel 1993 il premio Emmy come miglior attore protagonista in una serie drammatica. Nel 1994 ottenne una nuova candidatura.

Negli anni Ottanta aveva partecipato anche a Cin cin, interpretando Evan Drake, mentre tra le produzioni televisive successive figurano Will & Grace, West Wing – Tutti gli uomini del Presidente e Law & Order – Unità vittime speciali. Nel 2006 entrò nel cast di Brothers & Sisters nel ruolo di William Walker, marito del personaggio interpretato da Sally Field. Nel 2021 tornò a ricoprire un ruolo da protagonista al cinema con East of the Mountains, nel quale interpretava un cardiochirurgo in pensione affetto da un tumore terminale.

Dagli anni nell’aeronautica all’esordio cinematografico

La strada verso la recitazione non era stata pianificata fin dall’inizio. Dopo il diploma alla Mackenzie High School di Detroit, nel 1951 Skerritt si arruolò nell’aeronautica militare statunitense, con l’intenzione di viaggiare e diventare pilota. Fu invece assegnato a mansioni amministrative ad Austin, in Texas.

Terminato il servizio militare, studiò inglese alla Wayne State University e successivamente si trasferì all’Università della California di Los Angeles, dove iniziò a frequentare corsi di recitazione. Il suo esordio cinematografico risale al 1962 con Caccia di guerra (War Hunt), dramma ambientato durante il conflitto coreano e interpretato, tra gli altri, da John Saxon, Sydney Pollack e Robert Redford.

Negli anni Sessanta comparve in numerose serie televisive, tra cui Il virginiano, Bonanza, L’ora di Hitchcock e Ai confini della realtà. Fu l’inizio di un percorso professionale che lo avrebbe portato a lavorare in produzioni cinematografiche e televisive per oltre sei decenni.

L’impegno nella formazione e nel sociale

Accanto al lavoro davanti alla macchina da presa, Skerritt coltivò un interesse concreto per la formazione dei giovani e l’impegno sociale. Contribuì a fondare TheFilmSchool, a Seattle, un progetto dedicato alla formazione di aspiranti registi e narratori.

Fu inoltre tra i promotori del Red Badge Project, iniziativa rivolta ai veterani delle forze armate per aiutarli ad affrontare il disturbo da stress post-traumatico, l’ansia e la depressione attraverso la scrittura e la condivisione delle proprie esperienze. Un altro ambito al quale dedicò energie fu la tutela dell’ambiente.

Ispirato anche dall’esperienza di In mezzo scorre il fiume, contribuì a promuovere Reflections of the River, una serie documentaria dedicata alla salute dei fiumi statunitensi e alla protezione dei loro ecosistemi. Sostenne inoltre diverse organizzazioni impegnate nella conservazione dei corsi d’acqua.

Tom Skerritt lascia la terza moglie, Julie Tokashiki, sposata nel 1998, i figli Andy, Erin, Matt, Collin ed Emiko, cinque nipoti e due pronipoti.

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