
Un insulto rivolto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, pronunciato davanti alle telecamere durante un collegamento in diretta con il Tg1 delle 20. È quanto accaduto giovedì 5 novembre, mentre l’inviata Marzia De Giuli stava raccontando da Parigi le manifestazioni organizzate in occasione dello sciopero generale in Francia.
La giornalista era impegnata a descrivere la situazione nella capitale francese, segnata da cortei, proteste studentesche e momenti di tensione, quando un uomo si è avvicinato alla telecamera e ha gridato un’offesa contro la premier italiana.
L’episodio è avvenuto in pochi istanti, senza che fosse possibile interrompere o censurare l’audio della trasmissione. L’inviata non ha reagito alla provocazione e ha continuato a raccontare quanto stava accadendo.
L’insulto a Meloni durante il Tg1: cosa è successo
Il collegamento era inserito nell’edizione serale del Tg1, condotta da Giorgia Cardinaletti.
In diretta da Parigi, Marzia De Giuli stava illustrando le conseguenze dello sciopero generale, soffermandosi sulle manifestazioni degli studenti e sui disordini registrati nei pressi di alcuni istituti scolastici.
Proprio durante il servizio, un uomo si è accorto della presenza della telecamera e del collegamento con la televisione italiana.
Avvicinandosi all’obiettivo, ha urlato: «Meloni merda».
L’insulto è stato trasmesso in diretta su Rai 1, senza possibilità di intervenire preventivamente sull’audio.
La giornalista, tuttavia, ha mantenuto un atteggiamento professionale, proseguendo il racconto delle proteste senza interrompersi né rispondere all’uomo.
Non è nota l’identità del disturbatore e non ci sono elementi per stabilirne la nazionalità. Non è quindi possibile sapere se si trattasse di un cittadino italiano presente a Parigi oppure di un manifestante francese.
Sciopero generale in Francia, migliaia di persone contro il carovita
L’episodio si è verificato durante una giornata caratterizzata da una vasta mobilitazione sociale in Francia.
Migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro il carovita e chiedere aumenti salariali, maggiori tutele del potere d’acquisto e investimenti nei servizi pubblici.
All’appello delle organizzazioni sindacali hanno risposto lavoratori, studenti, pensionati e dipendenti pubblici.
Secondo i dati diffusi dalla CGT, alle manifestazioni avrebbero partecipato circa 1 milione e 573mila persone in 207 città francesi, di cui 350mila nella sola Parigi.
Il ministero dell’Interno francese ha invece fornito una stima sensibilmente inferiore, indicando circa 600mila manifestanti sull’intero territorio nazionale.
La differenza tra i dati dei sindacati e quelli delle autorità riflette le diverse valutazioni sull’affluenza ai cortei.
Scontri, incendi e scuole evacuate: la giornata di tensione
Le proteste non si sono svolte ovunque in maniera pacifica.
A Lille, nei pressi del liceo César-Baggio, un incendio sviluppatosi da alcuni cassonetti ha danneggiato il cancello dell’istituto scolastico.
Un altro episodio si è verificato a Tournefeuille, nell’area di Tolosa, dove alcuni fuochi d’artificio lanciati contro un liceo hanno provocato un incendio e reso necessaria l’evacuazione dell’edificio.
Per gestire le manifestazioni e prevenire ulteriori disordini, le autorità francesi hanno mobilitato circa 70mila agenti, tra poliziotti e gendarmi.
Anche la Torre Eiffel è rimasta chiusa ai visitatori per ragioni di sicurezza.
Lo sciopero ha inoltre causato disagi ai trasporti, soprattutto sulla rete ferroviaria. Nella capitale, invece, la metropolitana ha continuato a funzionare in maniera sostanzialmente regolare, pur con alcune limitazioni sui collegamenti regionali.
Nella stessa edizione del Tg1 anche l’annuncio di Stefano De Martino su Sanremo
La puntata del Tg1 delle 20 del 5 novembre è stata caratterizzata anche da un annuncio relativo al prossimo Festival di Sanremo.
Nel corso dell’edizione condotta da Giorgia Cardinaletti è intervenuto Stefano De Martino, conduttore e direttore artistico della manifestazione.
De Martino ha confermato una novità nella programmazione collegata al Festival: la sostituzione del tradizionale DopoFestival con il ControFestival, affidato alla Gialappa’s Band.
Una comunicazione televisiva che ha trovato spazio nella stessa edizione del telegiornale durante la quale, nel collegamento dalla Francia, si è verificata l’imprevista incursione contro Giorgia Meloni.
L’episodio di Parigi è durato soltanto pochi secondi, ma l’insulto è arrivato chiaramente ai telespettatori. L’inviata del Tg1 ha scelto di non dare seguito alla provocazione, continuando a documentare la giornata di sciopero e le tensioni nelle piazze francesi.


