
Addio a un regista morto a 52 anni. Nel 2018 aveva fatto la storia agli Oscar diventando il primo regista cileno a conquistare l’Academy Award per il miglior film in lingua straniera con ‘Una donna fantastica’, un film che ha cambiato per sempre la storia del cinema cileno e che lo ha consacrato a livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha collaborato con attrici del calibro di Julianne Moore in ‘Gloria Bell’, Rachel Weisz in ‘Disobedience’ e Florence Pugh ne ‘Il prodigio’, costruendo un percorso artistico fatto di coraggio, sensibilità e sguardo profondo sulle donne e sull’identità. Una notizia che ha lasciato sotto shock il mondo del cinema, i festival e i colleghi di tutto il mondo, arrivata mentre era impegnato in un nuovo progetto e con ancora tante storie da raccontare.
Trovato senza vita in casa, il dolore della famiglia
Il regista scomparso è Sebastian Lelio, morto a 52 anni, il regista di ‘Una donna fantastica’. Secondo quanto riportato dai media cileni, Lelio è stato trovato senza vita nella sua abitazione a Las Condes, un quartiere nella zona orientale di Santiago. La famiglia ha confermato il decesso attraverso una dichiarazione diffusa dalla sua compagna, l’attrice Amalia Kassai, come riferito dall’emittente cilena ’24 Horas’. Nella nota si fa riferimento a motivi di salute, senza fornire ulteriori dettagli.
Il comunicato della famiglia: “Con profondo dolore annunciamo la morte”
“Con profondo dolore annunciamo la morte del regista cileno Sebastián Lelio per motivi di salute”, ha dichiarato la famiglia, chiedendo il rispetto della propria privacy in questo momento di lutto.
La morte del regista arriva mentre era impegnato nelle riprese di ‘Chilean Poet’, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Alejandro Zambra. Un progetto che si interrompe all’improvviso, lasciando un vuoto enorme nel cinema cileno e internazionale.


