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“In arrivo oltre 100 mm di pioggia”. Maltempo Italia, terribile previsione

Pubblicato: 07/11/2026 09:04

Un’imponente ed eterogenea dinamica atmosferica si prepara a spaccare letteralmente in due la Penisola, scatenando un susseguirsi di contrasti termici vertiginosi e mettendo a dura prova la tenuta idrogeologica di diversi comprensori territoriali. Tra il rapido accumularsi di fitte coltri nuvolose provenienti dai bacini occidentali, l’attivazione di forti correnti meridionali capaci di impennare i termometri e la contemporanea minaccia di precipitazioni torrenziali pronti ad abbattersi sulle regioni settentrionali, il quadro meteorologico del Paese si avvia verso una fase di spiccata turbolenza.Una sequenza di eventi ben strutturata su cui gli esperti mantengono un livello di monitoraggio costante e capillare.

Lo scatto satellitare catturato nella giornata di venerdì 6 novembre restituisce la fotografia di un’Italia ormai immersa nei ranghi autunnali, avvolta da una fitta copertura e solcata da un esteso nastro di piogge teso da Milano a Napoli. I modelli indicano un deciso peggioramento delle condizioni generali. Per il fine settimana compreso tra sabato 7 e domenica 8 novembre il tempo si manterrà prevalentemente nuvoloso, ma con precipitazioni scarse: sabato si registreranno deboli piovaschi tra Veneto ed Emilia-Romagna e brevi rovesci tra Calabria e Sicilia tirrenica, mentre domenica si apriranno ampie schiarite al Centro-Nord, ideali per il foliage appenninico. Le massime toccheranno i 12-14°C al Nord e i 18°C al Centro, sfiorando i 20°C al Sud.

La vera svolta avverrà da lunedì 9 e martedì 10 novembre, quando Libeccio e Scirocco scorteranno l’ingresso di un fronte caldo legato a un vero e proprio fiume atmosferico capace di convogliare l’umidità caraibica direttamente nel Mediterraneo. Martedì le pioviggini si trasformeranno in precipitazioni diffuse su pianura padana, Appennino e regioni centrali. Si creerà un marcato contrasto termico: al Nord massime stabili sui 12°C, mentre al Centro-Sud si toccheranno i 18-20°C a Roma e persino i 25°C sulle isole maggiori.

L’analisi di Luca Lombroso e l’allerta temporali

A ricostruire il quadro sinottico è il noto meteorologo Luca Lombroso, che evidenzia come il minimo della profonda depressione atlantica punterà la Penisola Iberica. A delineare la dinamica è lo stesso Lombroso: «Ad ovest da seguire la vasta depressione presente sul vicino Atlantico e che avanza verso la Penisola Iberica. Il suo profondo minimo resterà sull’oceano, ma le correnti da SW si avvicineranno all’Italia insieme a lunghi sistemi frontali».

Nella giornata di mercoledì 11, San Martino, il clima si confermerà grigio e umido, con precipitazioni sull’Appennino esposto a sud-ovest e sulle Alpi occidentali, affiancate da neve in quota e forti venti di scirocco in Sardegna. Il picco del maltempo è atteso da giovedì 12 novembre, quando dal pomeriggio-sera si innescherà un severo peggioramento con piogge diffuse e accumuli superiori ai 100 mm tra Liguria, alta Toscana ed Emilia occidentale, unitamente a forti temporali al Centro. Contestualmente le temperature saliranno con uno zero termico a 3.000 metri sulle Alpi, portando le massime a 20°C al Centro, 24°C al Sud e oltre 26°C in Sicilia.

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