
Una nuova tragedia sul lavoro scuote il torinese. Nella tarda mattinata di venerdì 28 novembre 2025 un operaio edile romeno di 63 anni, Toader Palimaru, ha perso la vita a Caselette, precipitando da circa nove metri mentre era impegnato nella ristrutturazione di una casa privata in via Molino. L’uomo stava lavorando in un cantiere residenziale quando, per cause ancora da chiarire, è caduto nel vuoto riportando traumi gravissimi che non gli hanno lasciato scampo.
Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 Azienda Zero, con ambulanze ed elisoccorso, nel tentativo di strappare l’operaio alla morte. Le manovre di rianimazione avanzata sono proseguite a lungo direttamente in strada, davanti al cantiere, ma ogni sforzo si è rivelato inutile: per Palimaru non c’è stato nulla da fare e i medici hanno potuto solo constatarne il decesso.

La dinamica della caduta e i soccorsi
Secondo una prima ricostruzione, il 63enne sarebbe precipitato mentre stava lavorando in quota all’interno del cantiere edile di via Molino, probabilmente da un ponteggio o da una struttura provvisoria utilizzata per la ristrutturazione dell’abitazione. La caduta da nove metri gli avrebbe provocato traumi multipli, rivelatisi fatali. Alcuni colleghi e residenti della zona hanno lanciato l’allarme, permettendo l’intervento immediato dei mezzi di soccorso, ma le condizioni dell’uomo sono apparse subito disperate.
Mentre i sanitari erano ancora impegnati nelle operazioni sul posto, l’area è stata rapidamente transennata dalle forze dell’ordine per consentire i rilievi. In via Molino sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Rivoli, gli agenti della polizia locale e gli ispettori dello Spresal dell’Asl To3, l’ufficio specializzato nella prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro. Tocca a loro ricostruire nel dettaglio che cosa sia accaduto in quei drammatici minuti e se tutte le misure di protezione fossero effettivamente presenti e funzionanti.

Indagini su sicurezza e responsabilità
Sarà la Procura di Torino, in sinergia con lo Spresal, a dover accertare se all’origine della caduta possano esserci stati guasti alle attrezzature, errori nelle procedure o carenze nelle protezioni anticaduta previste dalla normativa. Gli ispettori stanno verificando ponteggi, linee vita, dispositivi di protezione individuale e collettiva, nonché la formazione e l’organizzazione del lavoro nel cantiere. Ogni dettaglio potrà risultare determinante per definire eventuali responsabilità penali o amministrative.
In attesa degli esiti delle indagini, il cantiere di Caselette resta sotto la lente degli inquirenti e dei tecnici della sicurezza. La morte di Toader Palimaru si aggiunge alla lunga lista di incidenti sul lavoro che continuano a verificarsi nei cantieri edili italiani, alimentando il dibattito sulla necessità di controlli più serrati, investimenti in prevenzione e una cultura della sicurezza più radicata. Intanto, in via Molino resta il dolore per una vita spezzata nel pieno dell’attività lavorativa, mentre familiari e colleghi attendono risposte su una tragedia che, forse, si poteva evitare.


