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Garlasco, l’avvocato Taccia a Quarto Grado: il dna compatibile e la difesa di Sempio

Pubblicato: 29/11/2025 11:03

L’avvocato Angela Taccia è stata protagonista della puntata di Quarto Grado del 28 novembre, un appuntamento cruciale dedicato agli ultimi sviluppi sull’omicidio di Chiara Poggi. Al centro del dibattito, le analisi sul dna trovato sotto le unghie della vittima, eseguite dalla perita del tribunale Denise Albani, che hanno riacceso i riflettori sul caso. Le indiscrezioni trapelate parlano di una possibile compatibilità con la linea maschile di Andrea Sempio, l’indagato, sebbene il risultato definitivo della perizia sia atteso a breve. Una notizia che, nonostante la sua provvisorietà, ha infiammato il confronto.

Con una combattività inusuale, l’avvocato Taccia ha contestato apertamente la ricostruzione circolata, chiarendo la posizione della difesa. Secondo il legale, il materiale genetico sarebbe arrivato sulle unghie di Chiara tramite un trasferimento indiretto, ovvero attraverso il contatto con un oggetto precedentemente toccato da Sempio. L’ipotesi più accreditata dalla difesa è quella del telecomando nella sala della casa, trovata con la televisione accesa. Taccia ha anche riportato la dura reazione del suo assistito.

Le accuse della difesa e la reazione di Sempio

Andrea Sempio

L’avvocato Taccia non ha usato mezzi termini: “Siamo molto amareggiati nell’aver constatato che ancora una volta le principali testate nazionali di stampa abbiano pubblicato delle notizie che io considero false, però, se vogliamo essere cauti, hanno pubblicato notizie prive di ogni fondamento, perché mai è stato detto o scritto dalla perita Albani che quel Dna è completamente compatibile con quello di Andrea Sempio. È un dato fondato su un risultato non consolidato che ad oggi non ha alcun valore probatorio, quindi, dopo tutti i discorsi fatti in questi mesi, ci aspettavamo maggior cautela. Anche Andrea Sempio è molto amareggiato e si chiede se alcuni giornalisti non capiscano e quindi siano semplicemente ignoranti, o se lo facciano in malafede, il che è peggio. Non l’ha presa molto bene, ovviamente”.

Chiara Poggi

Durante la trasmissione, è tornato d’attualità anche lo scontrino del parcheggio di Vigevano, presentato come possibile alibi per Sempio. Taccia ha ribadito con forza: “Questo scontrino è vero: è stato preso da Sempio ma ad oggi non ha alcun valore. E continuerò a dirlo fino alla morte: non si può parlare di alibi finché non ci sono indizi e fino a quando non mi collocate Andrea Sempio sulla scena del crimine”. Ne è scaturito un acceso botta e risposta con l’avvocato Fabrizio Gallo, che ha obiettato: “Se si presenta uno scontrino in quel dato momento, è un alibi, perché altrimenti mi devi spiegare il perché lo hai depositato”. Taccia ha replicato che il documento era stato consegnato “perché gliel’hanno chiesto”, ma Gallo ha prontamente controbattuto: “Non c’entra nulla!”.

Il trasferimento indiretto del dna: l’ipotesi del telecomando

Angela Taccia

Sull’intricato tema del possibile trasferimento indiretto del dna, è intervenuta la dottoressa Denise Albani, perita del tribunale, che ha dettagliato il lavoro svolto con gli inquirenti. “Noi abbiamo fatto una riunione in cui abbiamo valutato tutta la scena del crimine, tutta la casa con Sempio. Abbiamo fatto una disamina stanza per stanza di dove lui è stato e ricordava di aver toccato qualcosa. Abbiamo mappato gli oggetti della casa e tirato fuori alcune ipotesi che il dottor Palmegiani ritiene che possano essere fonte di contaminazione. L’ipotesi del telecomando ci sembra la più logica, visto che la tv è stata trovata accesa”.

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