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“Il conto sta arrivando… Ed è pesante”. Roberta Bruzzone a bomba su Garlasco: “Altro che verità”. Rivelazioni che scuotono il caso

Pubblicato: 29/11/2025 17:15
Garlasco Bruzzone

Roberta Bruzzone, la criminologa che non le manda a dire, è tornata a scuotere le acque sul caso Garlasco. La polemica, che sembrava essersi spenta, ha ripreso vigore grazie alle recenti dichiarazioni dell’ex procuratore Mario Venditti a “Quarto Grado”. Le sue parole hanno riaperto il dibattito sulle intercettazioni, un punto sempre controverso nell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi. La Bruzzone, senza esitazioni, ha usato i social per contestare la difesa di Alberto Stasi, accusando gli avvocati di diffondere ricostruzioni fuorvianti.

Al centro della bufera ci sono le trascrizioni di oltre ottocento file audio, registrati all’inizio dell’inchiesta. Per anni, la difesa di Stasi, guidata dall’avvocato De Rensis, ha sostenuto che queste intercettazioni fossero state negate, anche dopo l’archiviazione di Andrea Sempio nel 2017. Questa presunta negazione, secondo i legali, avrebbe impedito di rivedere il caso sotto una nuova luce. Ma ecco la svolta: Venditti ha rivelato di aver autorizzato personalmente il rilascio del materiale, specificando che la richiesta indicava Stasi come persona interessata, non come parte offesa.

Le domande scomode della criminologa

Garlasco Bruzzone Stasi

Questa rivelazione ha scatenato una serie di domande e ha spinto la Bruzzone a mettere in discussione la credibilità delle affermazioni della difesa. Nei suoi commenti online, la criminologa ha chiesto apertamente se gli avvocati abbiano davvero letto i documenti a loro disposizione. Ha sottolineato come l’autorizzazione e il nulla osta delle intercettazioni portino la firma di Venditti, una circostanza che, a suo dire, “contraddice apertamente la narrativa costruita negli anni e alimentata con toni perentori”. La sua accusa è chiara: a suo avviso, circolano troppe “informazioni presentate come certezze, quando invece risultano semplicemente false”.

La Bruzzone ha colto l’occasione per allargare il suo ragionamento ad altri episodi che, nel corso dell’inchiesta, erano stati presentati come svolte decisive e poi si sono rivelati dei vicoli ciechi. Ha menzionato la presunta sorpresa legata alla colazione del mattino, definendola “un’illusione” quando si era ipotizzato che sui prodotti potessero emergere tracce cruciali. Gli esami hanno poi svelato che sul Fruttolo c’era il DNA della vittima e sull’Estathé quello dell’allora fidanzato, ridimensionando ogni supposizione. Allo stesso modo, ha ricordato come il filone su “Ignoto 3” si fosse rivelato “ancora più catastrofico”, svanendo senza portare a nulla di utile.

La verità dei fatti contro le ricostruzioni alternative

Garlasco Bruzzone Stasi

Nella sua riflessione, la criminologa ha voluto mettere in guardia dal rischio di lasciarsi trascinare da ricostruzioni alternative, spesso costruite su omissioni e “verità a metà”. Ha insistito sul fatto che un procedimento giudiziario non può essere guidato da proclami, ma solo dall’aderenza ai fatti verificabili. “E i fatti, ancora una volta, non sono quelli che certi soggetti stanno tentando di spacciare per tali”, ha scritto, evidenziando come le recenti dichiarazioni di Venditti rappresentino un punto fermo che capovolge molte affermazioni ripetute per anni.

Il conto sta arrivando: la domanda che fa riflettere

La parte più pungente dell’intervento di Bruzzone è la domanda finale che ha lasciato in sospeso. Le intercettazioni, come emerge dagli atti ufficiali, furono autorizzate e convalidate dal procuratore Venditti, e non dalla persona che la difesa indica oggi con tanta insistenza. Se questa discrepanza è così evidente nei documenti, si chiede la criminologa, fino a che punto si tratta di un semplice errore? Oppure la diffusione di una versione opposta alla realtà risponde a un disegno più ampio, volto a riaprire il dibattito pubblico sfruttando una storia che continua a generare domande e tensioni? Una domanda che, per ora, resta senza una risposta chiara, ma che sicuramente farà discutere ancora a lungo.

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