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L’ultima telefonata di Iacobellis agli amici prima di uccidere la compagna: “Ammazzo lei e poi me”

Pubblicato: 30/11/2025 08:05

La telefonata era arrivata come un allarme disperato, quasi un presagio. Un messaggio confuso, spedito a un conoscente lontano dall’Umbria, in cui Antonio Iacobellis lasciava intuire che «stava per accadere una follia». Quando i carabinieri hanno raggiunto l’abitazione della coppia, a Città della Pieve, ogni speranza era già svanita.

All’interno della casa, nella frazione di Pò Bandino, i militari hanno trovato i corpi senza vita di Iacobellis, sottufficiale dell’Aeronautica militare in pensione, e della convivente Stefania Terrosi, 59 anni, impiegata. L’uomo aveva appena esploso un colpo di pistola al petto della donna, poi aveva rivolto l’arma contro se stesso.

Secondo la prima ricostruzione coordinata dalla Procura di Perugia, si tratta di un femminicidio-suicidio. Resta ancora da chiarire la provenienza dell’arma: non era di ordinanza, e gli investigatori stanno verificando se fosse legalmente detenuta. A scoprire la scena è stato il figlio della donna, che vive altrove e si è precipitato dopo l’allarme, permettendo ai carabinieri di entrare in casa.

Il figlio aveva detto alla madre di allontanarsi

Un movente preciso non c’è ancora, ma si parla di dissidi nella coppia. Nessuna denuncia precedente, nessun segnale formale. «Liti come tanti, ma niente di particolare», dicono i vicini. Eppure, secondo alcune testimonianze, il figlio avrebbe consigliato alla madre di allontanarsi.

Il sindaco Fausto Risini è arrivato subito sul posto, profondamente scosso. Il Comune ha espresso «profonda tristezza e sgomento» per una tragedia che riapre ferite recenti: nel 2021 la stessa frazione fu luogo di un infanticidio, mentre il 2025 si era aperto in Umbria con un altro femminicidio-suicidio a Gualdo Tadino.

A colpire chi è passato davanti alla casa, dopo il via vai degli investigatori, è stato un dettaglio straziante: i cani di Stefania, rimasti immobili davanti alla porta, come se aspettassero che la loro padrona potesse ancora tornare.

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