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Precipita nel vuoto per 1000 metri davanti a moglie e figlia: morte orribile per Maurizio

Pubblicato: 30/11/2025 12:56

Un padre, una figlia, e il silenzio immenso della montagna.
La giornata era iniziata con la promessa di quel tipo di felicità che solo le vette innevate sanno regalare: aria tagliente, neve compatta, il respiro che si sincronizza con il passo, una complicità fatta di sguardi e poche parole. Nessuno dei due immaginava che quelle ore serene si sarebbero trasformate nell’ultimo ricordo condiviso. In cima, quando il vento ha cominciato a fischiare più forte, tutto sembrava ancora sotto controllo: la vista spalancata sull’orizzonte, il sentiero alle spalle, la montagna che concede ma non perdona.

Poi un attimo. Uno solo.
Un passo sul versante ovest, un cedimento, l’equilibrio che scappa via. E la montagna che si riprende ciò che vuole, senza preavviso. La figlia che urla il nome di suo padre, la neve che amplifica il suono e lo inghiotte allo stesso tempo. Da lì in avanti, tutto scorre in fretta: le chiamate ai soccorsi, gli elicotteri che tagliano il cielo, le squadre che risalgono il pendio nella speranza di un miracolo che non arriverà.


Padre e figlia avevano parcheggiato l’auto a Cerreto Laghi, imboccando poi il sentiero Cai 671 per raggiungere la vetta dell’Alpe di Succiso, nel Reggiano. Era poco prima delle 14 quando Maurizio Bertazzolo, 74 anni, escursionista esperto ed ex farmacista di Fivizzano, ha perso l’equilibrio precipitando per centinaia di metri lungo un canalone ghiacciato. I traumi riportati gli sono stati fatali.

Sul posto sono intervenute le squadre del Soccorso Alpino della Stazione Monte Cusna e i tecnici della Stazione Monte Orsaro, già presenti in zona. In volo anche due elicotteri: quello del Saer da Massa e Drago dei vigili del fuoco da Bologna. È stato il medico del velivolo di Massa a constatare il decesso, mentre Drago, con l’aiuto delle squadre a terra, ha recuperato la salma con il verricello. L’intervento, complesso e rallentato dalle condizioni del terreno, si è concluso nel tardo pomeriggio.

Una comunità sotto shock

La scomparsa di Bertazzolo ha profondamente colpito Fivizzano, dove era molto conosciuto e stimato: per anni aveva lavorato nella farmacia comunale, era vice presidente della Pro Loco e coinvolto in molte iniziative culturali, tra cui la storica Rievocazione della Disfida. Grande amante delle escursioni, era socio del Cai locale.

Il dolore più grande resta nella sua famiglia: la moglie Paola, le figlie Tecla e Gilda, e i due figli avuti da un precedente matrimonio, Leonardo e Ilaria, che condivideva con lui la passione per la montagna ed era accanto a suo padre nel momento della tragedia. Una presenza che rende ancora più straziante l’ultimo capitolo di una vita vissuta con passione e dedizione, anche tra le vette che amava così profondamente.

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Ultimo Aggiornamento: 30/11/2025 12:57

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