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“Ha sparato proprio lì”. Vanno a caccia insieme, poi parte il colpo: dramma in Italia

Pubblicato: 16/12/2025 17:04

Il silenzio del bosco, interrotto solo dal fruscio delle foglie e dal richiamo lontano di un uccello, fu improvvisamente lacerato. Non dal colpo secco e preciso che si aspetta un cacciatore, ma da un suono sordo, seguito da un grido strozzato. Un attimo prima, l’aria era intrisa dell’odore pungente di terra umida e polvere da sparo; un attimo dopo, era carica di terrore e fretta. L’arma, tenuta in mano da un amico e compagno di battuta, aveva tradito ogni regola di cautela. Non era il selvatico a terra, ma uno degli uomini del gruppo. Il colpo, esploso in un tragico errore di valutazione o forse per un’imperdonabile negligenza, aveva raggiunto la vittima in un punto vitale. La corsa contro il tempo iniziò immediatamente, scandita dal rumore concitato di passi che cercavano aiuto e dalla speranza disperata di un epilogo non fatale.

La dinamica da chiarire e i primi soccorsi

L’eco di un colpo di fucile ha squarciato la quiete mattutina nelle campagne di Montefiascone, in provincia di Viterbo, portando con sé l’ombra di un’ennesima e, fortunatamente, mancata tragedia venatoria. Un incidente di caccia ha visto un uomo ferito alla testa in circostanze che, seppur definite in una prima e sommaria ricostruzione, sono ancora oggetto di approfondite indagini da parte delle autorità competenti. L’evento, avvenuto lo scorso sabato 13 dicembre nella località di Commenda, ha immediatamente acceso i riflettori sui rischi e la necessaria prudenza che devono sempre accompagnare l’attività venatoria. Il ferito è stato colpito da un colpo esploso accidentalmente da un compagno impegnato nella stessa battuta di caccia, presumibilmente orientata alla beccaccia, un volatile molto ricercato in questo periodo dell’anno. La dinamica, che ha visto il proiettile raggiungere la testa del cacciatore, rende l’accaduto particolarmente grave, anche se le prime notizie mediche riportano, per fortuna, condizioni non critiche.

La ricostruzione esatta degli eventi che hanno portato a questo grave ferimento è tutt’altro che semplice e si trova attualmente al vaglio dei carabinieri forestali intervenuti sul posto. L’ipotesi prevalente, quella dell’errore accidentale da parte di un altro partecipante alla battuta di caccia, sottolinea quanto possa essere fatale un momento di disattenzione o il mancato rispetto delle norme di sicurezza nell’uso delle armi da fuoco. L’incidente è avvenuto in un contesto, quello rurale di Montefiascone, che spesso è teatro di queste attività, ma che non può e non deve prescindere dalla massima cautela. Immediatamente dopo lo sparo, è scattata la macchina dei soccorsi. Il personale sanitario è giunto rapidamente sul luogo dell’incidente, prestando le prime cure vitali al cacciatore ferito. Vista la localizzazione della ferita, un colpo alla testa, la situazione è stata da subito valutata come estremamente delicata.

Il trasporto in ospedale e le condizioni attuali

Il cacciatore ferito è stato quindi trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Rosa di Viterbo. L’arrivo in codice rosso, tipico dei traumi cranici o delle ferite d’arma da fuoco in aree vitali, ha mobilitato l’intero team medico e chirurgico dell’ospedale. Fortunatamente, i primi bollettini medici hanno fornito un cauto sollievo: nonostante la natura gravissima della ferita, le condizioni del paziente non sarebbero considerate in pericolo di vita. Questo elemento è fondamentale e, senza dubbio, il risultato della tempestività dei soccorsi e, forse, di un colpo che non ha interessato aree cerebrali vitali in maniera irreversibile. Si resta comunque in attesa di ulteriori aggiornamenti da parte della struttura ospedaliera, che chiariranno l’entità esatta del trauma e il percorso riabilitativo che dovrà affrontare l’uomo.

Le indagini dei carabinieri forestali

Parallelamente alle cure mediche, sul luogo dell’incidente, in località Commenda, sono intervenuti i carabinieri forestali. Il loro ruolo è cruciale in queste circostanze, in quanto sono specializzati nell’accertamento dei reati e degli incidenti in ambito venatorio. Hanno immediatamente avviato le indagini di rito, procedendo con i rilievi necessari a stabilire con esattezza la dinamica dell’accaduto. Questo include l’analisi della posizione dei cacciatori al momento dello sparo, la direzione del colpo, il tipo di arma e munizione utilizzata, e la raccolta delle testimonianze dei presenti, incluso il cacciatore che ha esploso il colpo. L’obiettivo primario è quello di ricostruire la catena di eventi che ha portato all’incidente e valutare se vi siano state violazioni delle normative vigenti in materia di caccia e sicurezza nell’uso delle armi. L’ipotesi di reato, se l’accidentalità fosse confermata ma derivante da negligenza o imprudenza, potrebbe essere quella di lesioni personali colpose.

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