
Il boato, poi il silenzio irreale di una fuga necessaria e infine lo schianto. Casoria ha vissuto una notte di terrore puro, sospesa tra la prontezza dei soccorsi e il disastro sfiorato per un soffio. Erano circa le prime ore del mattino quando un intero edificio, situato nel cuore della cittadina in provincia di Napoli, ha ceduto strutturalmente, accartocciandosi su se stesso. Solo il tempismo dei Vigili del Fuoco ha evitato la strage: lo stabile era stato infatti sgomberato appena pochi minuti prima del collasso fatale.
Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di ieri, 22 gennaio, quando un rumore sordo e inquietante ha squarciato la routine dei residenti tra via Marconi e via Cavour. Un boato che non lasciava presagire nulla di buono. Il sindaco Raffaele Bene, allertato immediatamente, non ha perso tempo: ha disposto la chiusura lampo delle strade limitrofe e l’evacuazione cautelativa del palazzo. Una ventina di nuclei familiari hanno dovuto abbandonare in fretta e furia i propri appartamenti, cercando rifugio da parenti e amici mentre i tecnici individuavano una pericolosa perdita da una condotta idrica che stava minando le fondamenta.
Emergenza a Casoria: la macchina dei soccorsi in azione
Il crollo, avvenuto a evacuazione completata, non ha causato feriti, ma ha lasciato una ferita profonda nel tessuto urbano e sociale della zona. La situazione è apparsa subito critica, non solo per la perdita delle abitazioni, ma anche per i danni collaterali ai servizi essenziali. Il cedimento ha infatti comportato l’interruzione della fornitura dell’acqua per l’intero quartiere, rendendo necessario l’invio di mezzi di emergenza. “Considerata la richiesta dell’amministrazione comunale, pervenuta alla Sala Operativa e la situazione che si è determinata – si legge in una nota – la Protezione Civile della Regione, attraverso SMA Campania, ha inviato due autobotti da 15mila litri”.
Sul campo, oltre ai tecnici e ai circa 30 volontari, sono intervenuti anche tre psicologi dell’emergenza per fornire sostegno a chi, in una manciata di ore, ha visto sparire la propria casa. L’assessore alla Protezione Civile, Fiorella Zabatta, si è recata personalmente sul luogo del disastro, mantenendo un filo diretto con il Comune e con il presidente della Regione, Roberto Fico.
“In questa situazione, resa più complessa dal crollo dell’edificio, la nostra priorità assoluta è ora l’incolumità dei cittadini e il supporto alle famiglie coinvolte – ha detto l’assessora Zabatta – la Protezione civile regionale è pronta ad impiegare tutte le risorse necessarie”. Le autorità stanno ora monitorando la stabilità degli edifici adiacenti, mentre l’assessora ha assicurato massima trasparenza: “Stiamo provvedendo a fornire un’assistenza più ampia e strutturata per far fronte ai disagi dei residenti causati dal crollo. Continueremo ad aggiornarvi costantemente sull’evoluzione dei lavori e sulle misure di sicurezza adottate”.


