
Un racconto carico di dolore, sgomento e incredulità accompagna gli ultimi sviluppi del caso legato alla morte dei genitori di Claudio Carlomagno, arrestato per l’omicidio della moglie Federica Torzullo. A parlare è una donna, moglie del nipote della coppia, tra le prime persone ad arrivare nella loro abitazione di Anguillara Sabazia dopo la tragedia.
Secondo la sua testimonianza, l’allarme sarebbe scattato dopo il ritrovamento di una lettera. «La mamma di Claudio aveva detto che non riusciva a sentirli al telefono – racconta –. Poi è stato trovato quel messaggio e mio marito ha capito che c’era qualcosa di grave. Mi ha detto di andare subito a casa dei suoi zii».
Quando la donna è arrivata davanti alla villetta, la scena era già segnata dall’emergenza. «Fuori c’era il fratello di Claudio, visibilmente sconvolto. Poi ci hanno detto che si erano tolti la vita. È stato uno choc enorme».
L’autopsia ha confermato che Maria Messenio e Pasquale Carlomagno sono morti per asfissia da impiccagione. Un gesto estremo che, secondo quanto riferito dai familiari, sarebbe maturato in un clima di sofferenza profonda e pressione emotiva dopo l’arresto del figlio.
La testimone punta il dito contro la violenza verbale esplosa online. «Sui social network si leggevano commenti assurdi contro di loro. Erano persone distrutte dal dolore, non colpevoli di nulla». Racconta anche di un colloquio avvenuto pochi giorni prima: «Mio marito aveva parlato con lo zio. Gli aveva detto che stava male, che era ferito per quello che era successo. Gli aveva raccomandato: “Non fare cavolate”».
I coniugi vengono descritti come «nonni meravigliosi», travolti da una vicenda più grande di loro. «Non è colpa loro di ciò che ha fatto il figlio», ribadisce la donna.
La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, un atto dovuto che consentirà accertamenti su eventuali pressioni psicologiche e sul contenuto dei messaggi lasciati. La villetta è stata posta sotto sequestro per permettere ulteriori verifiche.
Nel frattempo, il fratello di Claudio, Davide Carlomagno, tramite il proprio legale, ha chiesto il rispetto del «dolore personale assoluto» e della riservatezza familiare, sottolineando di non essere coinvolto in alcun procedimento penale.
Sul fronte giudiziario resta aperta anche la questione del figlio minorenne di Federica Torzullo. Mercoledì 28 gennaio è prevista l’udienza davanti al Tribunale per i Minorenni di Roma, che dovrà decidere sull’affidamento del bambino, valutando se resterà con i nonni materni o sarà collocato in una struttura protetta.
Una tragedia che continua ad allargarsi, tra lutti, indagini e una comunità segnata da una catena di eventi che ha lasciato solo macerie emotive.


