
Un venerdì mattina che doveva essere come tanti si è trasformato in una manciata di minuti di puro terrore nel cuore dei Castelli Romani. Erano circa le 8:00 di oggi, 30 gennaio 2026, quando il tragitto quotidiano verso la scuola è diventato un incubo di fuoco e fumo per decine di studenti. Un mezzo adibito al trasporto scolastico, carico di ragazzi, è stato improvvisamente avvolto dalle fiamme mentre transitava nel territorio di Ariccia, sprigionando una colonna di fumo denso e nero che ha oscurato il cielo, rendendosi visibile da chilometri di distanza.
Il veicolo stava percorrendo l’arteria che collega la parte alta della cittadina verso Genzano, con l’obiettivo di raggiungere il liceo Joyce di Vallericcia. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo si sarebbe sviluppato con una rapidità impressionante, costringendo l’autista a una manovra d’emergenza per permettere ai giovani passeggeri di abbandonare l’abitacolo prima che la situazione diventasse irreparabile.
Intervento d’urgenza e messa in sicurezza dell’area
La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente. I Vigili del Fuoco, giunti tempestivamente sul luogo del disastro, hanno dato priorità assoluta alla verifica delle condizioni dei presenti, dopo essersi assicurati che “gli studenti fossero tutti scesi dall’autobus”. Solo una volta accertata l’incolumità dei ragazzi, le squadre hanno iniziato le complesse operazioni di spegnimento del “vasto incendio”. Il calore sprigionato dalle lamiere e il rischio di deflagrazioni hanno richiesto una perizia estrema da parte dei pompieri, impegnati successivamente nella delicata fase di bonifica.
Sul perimetro dell’incidente hanno operato in sinergia anche i Carabinieri della stazione di Genzano. I militari hanno proceduto a blindare l’area, disponendo che venisse “chiuso la strada in entrambe le direzioni” per permettere ai mezzi di soccorso di muoversi senza intralci e per proteggere gli automobilisti di passaggio. Data la criticità dello scenario e la vicinanza a sottoservizi sensibili, sono stati allertati anche i tecnici Italgas, intervenuti per “scongiurare il rischio che la situazione potesse peggiorare”.
Nonostante le immagini drammatiche che ritraggono lo scheletro del bus divorato dal fuoco, il bilancio finale è miracoloso. “Non risultano esserci persone coinvolte, ferite o intossicate”, confermano le autorità. Resta lo shock per una tragedia sfiorata, che riaccende i riflettori sulla sicurezza dei mezzi che ogni giorno accompagnano i nostri figli tra i banchi di scuola.


