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Terrore in Italia, si apre una voragine in mezzo al traffico. La situazione

Pubblicato: 30/01/2026 16:08

Il quartiere di Bagnoli si ritrova ostaggio di una crisi logistica e infrastrutturale che sembra non dare tregua. Dopo la spaventosa voragine di due metri apertasi ieri in via Nuova Bagnoli, il piano di emergenza per gestire il transito dei tir diretti all’America’s Cup ha mostrato rapidamente le proprie fragilità. I mezzi pesanti, deviati d’urgenza su via Cocchia, hanno finito per martoriare ulteriormente un manto stradale già precario, innescando una reazione a catena di nuovi dissesti e avvallamenti che ha richiesto l’intervento immediato di Vigili del Fuoco, Napoli Servizi e Polizia Locale.

Nonostante l’allarme, l’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza ha cercato di rassicurare la cittadinanza sull’entità del guasto principale. “Nessun danno fognario – ha sottolineato l’assessore – come verificato da ABC con robot e poi anche ispezione visiva. Già riempito di Geomix. Il tempo di assestarsi e riapriamo”. Se da un lato i tecnici hanno completato in mattinata il ripristino del cratere originale, dall’altro la pressione del traffico pesante ha trasformato via Cocchia in una nuova zona critica.

La protesta dei residenti: tra tremolii e polvere nera

La convivenza tra le grandi operazioni internazionali e la vita quotidiana dei residenti è ormai ai minimi termini. Gli abitanti della zona denunciano un peggioramento drastico della qualità della vita, descrivendo uno scenario di disagi continui, rumori molesti e nubi sospette. “I mezzi pesanti – raccontano i residenti – stanno passando in via Cocchia a seguito della voragine di via Nuova Bagnoli. È bastato appena un giorno di passaggio costante perché questi mezzi causassero ulteriori danni al manto stradale”.

La preoccupazione non riguarda solo la stabilità dell’asfalto, ma la sicurezza stessa degli edifici, messi alla prova dalle vibrazioni costanti. “A volte diventa difficile distinguere una scossa bradisismica da quella causata da un mezzo pesante che corre su una strada già segnata da avvallamenti”, lamentano i cittadini, esausti per le notti insonni e per la “polvere, anche di colore nero” che si deposita all’interno delle case. La richiesta rivolta al Comune e al Commissariamento è netta: servono percorsi alternativi, poiché, come ribadito dai residenti, “queste non sono strade in grado di reggere un’attività del genere”.

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