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Passaparola, la letterina rompe il silenzio su Gerry Scotti: “Adesso parlo io”

Pubblicato: 30/01/2026 16:56

Il muro di silenzio eretto attorno a uno dei volti più amati della televisione italiana continua a sgretolarsi, ma non nel modo sperato dai suoi detrattori. Dopo le voci di Cristina Cellai, Ludmilla Radchenko e Giulia Montanarini, anche Vincenza Cacace ha deciso di esporsi pubblicamente. La tempesta mediatica, innescata dalle pesanti insinuazioni di Fabrizio Corona su presunte relazioni tra Gerry Scotti e “più di trenta letterine” ai tempi di Passaparola, si scontra ora con la ferma smentita di chi quegli studi li ha vissuti quotidianamente.

Con un messaggio cristallino affidato ai social, la Cacace non ha lasciato spazio a interpretazioni: “Dopo quello che sto leggendo in questi giorni voglio dire che ho lavorato con Gerry diversi anni, prima Passaparola poi La Corrida, ed è una persona perbene, un professionista serio e mai ha avuto comportamenti inadeguati nei miei confronti”. Un’attestazione di stima che blinda la reputazione del conduttore, dipinto dalle sue ex collaboratrici come un esempio di correttezza professionale.

Un coro di smentite contro il “metodo Corona”

L’intervento di Vincenza Cacace non è un caso isolato, ma si inserisce in una vera e propria levata di scudi collettiva. Già Cristina Cellai aveva precisato con forza che “Gerry non solo non ci ha mai provato con me, ma neanche con le altre mie colleghe”, escludendo categoricamente qualsiasi tipo di avances. Ancora più tranchant è stata Ludmilla Radchenko, che ha risposto alle provocazioni di Corona con un secco “Toccatemi tutto, ma non Gerry”, arrivando a pubblicare chat private per smascherare le dinamiche del fotografo dei vip.

Questa mobilitazione spontanea sembra dare ragione alla linea difensiva scelta fin da subito dal conduttore. In una recente intervista, Scotti aveva liquidato le accuse come “semplicemente false”, lanciando una sorta di sfida aperta: “Basterebbe sentire le dirette interessate, chiedere a loro e sono sicuro che all’unanimità direbbero che le dichiarazioni che sono circolate sono false”. I fatti gli stanno dando ragione, mentre emerge con chiarezza la pericolosità di certe ricostruzioni che rischiano di travolgere la serenità di donne che oggi conducono vite lontane dai riflettori.

Vincenza Cacace, infatti, incarna perfettamente questo nuovo capitolo: lontana dal mondo dello spettacolo, dedicata interamente alla famiglia e alle sue passioni, si è ritrovata catapultata in una polemica basata su “presunte rivelazioni”vecchie di un quarto di secolo. La sua risposta, pacata ma decisa, punta a proteggere non solo la carriera di un collega, ma la dignità di un intero gruppo di professioniste che rifiutano di essere usate come pedine in una guerra mediatica senza prove.

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