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“Giù dal bus, 13 km a piedi”. Un altro minore in pericolo in Italia

Pubblicato: 03/02/2026 08:23

Il gelo di febbraio tra le vette del Trentino non è solo meteorologico, ma sembra aver contagiato anche il buonsenso di chi gestisce il trasporto pubblico. A pochi giorni dal caso del bambino di undici anni abbandonato sotto la neve nel Bellunese, un episodio simile ha rischiato di trasformarsi in una pericolosa odissea per Fabrizio, un diciassettenne impegnato in uno stage a Pinzolo. La denuncia arriva direttamente dai social, dove la madre, Rosaria Motisi, ha sfogato tutta la sua indignazione: «A pochi giorni dall’accaduto del piccolo bambino fatto scendere dal bus perché non aveva il corretto titolo di viaggio mi trovo purtroppo a raccontare un altro episodio quasi simile ma con un lieto fine».

Due ore di cammino evitate per un soffio

Il giovane, nel suo giorno libero, aveva deciso di percorrere i tredici chilometri che separano Pinzolo da Madonna di Campiglio per riabbracciare i compagni di classe. Nonostante un abbonamento regolarmente «pagato fino al 31 agosto per le linee urbane ed extraurbane», il sistema di validazione ha iniziato a fare i capricci sin dal mattino. Se all’andata il conducente ha mostrato flessibilità, la situazione è precipitata alle 18:30, all’ora dell’ultima corsa di ritorno. Fabrizio, conscio del malfunzionamento, si è offerto di acquistare un biglietto cartaceo da 2,50 euro, ma il destino ci ha messo lo zampino: niente contanti in tasca e bancomat momentaneamente fuori uso. La reazione del conducente è stata perentoria: il ragazzo doveva scendere e percorrere i tredici chilometri a piedi, un tragitto che richiede oltre due ore e mezza di cammino nel buio delle montagne.

A salvare la situazione è stato un turista di Caserta, spettatore della scena, che ha deciso di pagare il biglietto al giovane, permettendogli di rientrare in hotel. Un gesto di «preziosa umanità» che però non placa l’ira della madre di Fabrizio, pronta a dare battaglia legale: «Vergogna dove siamo arrivati? Denuncerò l’accaduto perché non possiamo più accettare cose simili!». La donna si interroga sulla severità inflessibile di un sistema che ignora la sicurezza dei minori, soprattutto in un contesto dove le nuove tariffe olimpiche per Milano-Cortina — passate per alcune linee da 2,50 a 10 euro — stanno già creando caos e disagi tra i residenti, proprio come accaduto al piccolo di Belluno pochi giorni fa.

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Ultimo Aggiornamento: 03/02/2026 08:33

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