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Tragedia durante la festa, la famosa 18enne accoltellata a morte. Cos’è successo

Pubblicato: 04/02/2026 19:52

Il carnevale di Recife, noto per i suoi colori e l’allegria travolgente, è stato macchiato indelebilmente dal sangue di una giovane promessa del web. Maria Luiza Costa da Silva, content creator di soli 18 anni conosciuta da migliaia di fan con lo pseudonimo di “Malu Costantine”, ha perso la vita in quella che doveva essere una serata di festa. La tragedia si è consumata all’uscita di un bar dove la ragazza si trovava insieme al suo attuale compagno, il ventisettenne Gabryel Nascimento da Silva. Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia locale, i due avrebbero incrociato l’ex fidanzata dell’uomo, Kallyne Santos da Silva, dando inizio a una sequenza di eventi drammatica quanto fatale.

Un triangolo di violenza e l’epilogo fatale

La tensione è esplosa rapidamente in una lite furibonda. Al culmine della colluttazione, Kallyne avrebbe estratto un’arma bianca iniziando a colpire ripetutamente Maria Luiza. Nel disperato tentativo di proteggere la fidanzata, Gabryel è intervenuto venendo a sua volta ferito a una gamba. Il conflitto fisico ha raggiunto il suo apice quando la giovane creator, in un ultimo riflesso di difesa, è riuscita ad afferrare il coltello colpendo l’aggressore allo stomaco. Nonostante il soccorso immediato di un passante, che ha caricato la coppia sulla propria auto per correre al pronto soccorso, per “Malu Costantine” non c’è stato nulla da fare: la diciottenne è spirata prima di raggiungere i medici.

Kallyne Santos da Silva aveva inizialmente fatto perdere le sue tracce, ma le autorità l’hanno rintracciata poco dopo in una struttura sanitaria dove si era presentata per curare la ferita all’addome. Attualmente la donna si trova piantonata in stato di custodia. La morte di Maria Luiza, che contava quasi 30mila follower su Instagram, ha scosso profondamente la rete e gli organizzatori della manifestazione carnascialesca. In una nota ufficiale, l’organizzazione ha definito l’accaduto come “un incidente isolato”, precisando che l’aggressione è avvenuta due ore dopo il termine ufficiale delle celebrazioni. «Ci uniamo al dolore della sua famiglia e dei suoi amici in questo momento di immensa tristezza, augurando forza e conforto a tutti», hanno dichiarato, ribadendo la distanza dai valori del festival: «Gli atti di violenza non rappresentano i valori del festival, né la cultura popolare che difendiamo da 10 anni».

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