
Il raccordo autostradale Perugia-Bettolle è diventato teatro di una tragedia che unisce la fatalità alla più totale mancanza di umanità. Un uomo di 47 anni, originario del Camerun ma da tempo residente a Chianciano Terme, ha perso la vita dopo ore di agonia al termine di una sequenza di eventi drammatica. Tutto ha avuto inizio nella serata del 3 febbraio, nei pressi dell’uscita di Torricella, quando la vittima ha improvvisamente perso il controllo della propria vettura. L’auto ha terminato la sua corsa abbattendo alcuni segnali stradali posti per indicare dei lavori in corso, un impatto che non sembrava inizialmente aver causato danni fisici irreparabili al conducente.
Una morte assurda e la caccia al pirata della strada
È stato il gesto istintivo di scendere dal veicolo a rivelarsi fatale. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il quarantasettenne si sarebbe portato sulla carreggiata, forse proprio per accertarsi dell’entità del guasto o per sincerarsi delle condizioni della segnaletica abbattuta. In quegli istanti di vulnerabilità, l’uomo è stato centrato in pieno da un altro automobilista in transito. L’impatto è stato violentissimo, ma il responsabile dell’investimento, anziché fermarsi a prestare i primi, fondamentali soccorsi, ha scelto di fuggire facendo perdere le proprie tracce nell’oscurità del tratto umbro.
Alcuni automobilisti di passaggio, accorgendosi della sagoma a terra, hanno lanciato immediatamente l’allarme. Le condizioni del ferito sono apparse subito disperate, tanto da richiedere l’intervento dell’elisoccorso per il trasferimento d’urgenza verso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. Nonostante il lavoro incessante dell’equipe medica, le lesioni riportate si sono rivelate incompatibili con la vita: il quadro clinico è precipitato definitivamente nella giornata del 4 febbraio, quando i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo.
Attualmente, gli agenti della Polizia Stradale stanno setacciando ogni centimetro della zona alla ricerca di elementi utili per identificare il fuggitivo. Sono in corso verifiche incrociate sulle immagini delle telecamere di sorveglianza presenti lungo l’arteria stradale e sui frammenti di carrozzeria eventualmente rimasti sull’asfalto dopo l’urto. La comunità di Chianciano Terme, dove la vittima era ben inserita, attende ora che la giustizia faccia il suo corso e che il pirata della strada venga assicurato alla legge.


