
Il silenzio intorno alla scomparsa di Elia Rosa si fa ogni giorno più pesante. Sono trascorse ormai due settimane da quel 20 gennaio, giorno in cui il trentatreenne si è allontanato dalla sua abitazione senza lasciare tracce, facendo piombare la sua famiglia in un incubo che sembra non avere fine. Elia, stimato operaio presso Risorse per Roma, è un volto noto e benvoluto nelle zone di Colombo e Grottaperfetta, dove si occupa con dedizione della cura dei giardini pubblici.
Tuttavia, chi gli è vicino sapeva che il giovane stava attraversando un periodo di profonda fragilità personale. La madre, logorata dall’attesa, ha deciso di affidare ai social un appello straziante, sperando che le sue parole possano raggiungerlo ovunque si trovi: «Elia ti prego torna a casa, non abbiamo tue notizie da quattordici interminabili giorni e siamo molto preoccupati per te. Dove sei? Ti stiamo cercando dappertutto. Torna a casa, risolveremo insieme qualsiasi problema tu abbia, come abbiamo sempre fatto».
Le ricerche e l’identikit del trentatreenne
Nonostante l’immediata denuncia presentata al Commissariato Colombo, le indagini, che al momento seguono la pista dell’allontanamento volontario, non hanno ancora portato a una svolta. Ogni segnalazione arrivata in questi quattordici giorni è stata minuziosamente verificata dalle forze dell’ordine, ma purtroppo tutte hanno dato esito negativo. Al fianco della famiglia si sono schierati anche i volontari dell’associazione Penelope Lazio e i colleghi di lavoro, che hanno setacciato le aree in cui Elia prestava servizio, ma il coordinamento delle attività non ha ancora prodotto il risultato sperato. «Questa tua lontananza è troppo lunga, fa molto male a tutti noi e sono sicura anche a te. Io continuo ad aspettarti dietro ai vetri, sperando di vederti arrivare da un momento all’altro», continua il messaggio della madre, che si conclude con un’invocazione disperata rivolta a chiunque possa averlo incrociato: «Aiutateci a ritrovarlo, vi prego!».
Per facilitare il riconoscimento, i familiari hanno diffuso i dettagli fisici di Elia: l’uomo è alto 1,72 metri, pesa circa 60 chili e ha una corporatura esile, con capelli castano chiari e occhi verdi. Un dettaglio clinico fondamentale è la sua condizione di portatore di pacemaker, con una cicatrice visibile all’altezza del cuore. Al momento della scomparsa indossava una giacca sportiva Adidas di colore rosso con strisce nere e lo stemma della squadra del “Benfica”, pantaloni e scarpe da ginnastica neri e uno zaino grigio e nero.
L’attenzione dei soccorritori rimane altissima nei parchi comunali tra via Grottaperfetta, la Cristoforo Colombo e la zona di San Paolo, sebbene non si escluda che possa essersi spostato lontano dal quartiere Tormarancia. Chiunque ritenga di averlo visto o possieda informazioni utili è caldamente invitato a contattare il 112 o il numero di Pronto Penelope al 339 6514799. Ogni piccolo indizio, in questo momento, può fare la differenza tra l’angoscia e il ritorno a casa.


