
La villetta in località Rughi, a Porcari, si è trasformata da simbolo di riscatto in una trappola silenziosa. Una famiglia è stata sterminata nel sonno dal «killer invisibile», lasciando l’intera comunità lucchese sotto shock. Ad attirare l’attenzione sono stati i vicini e i parenti, preoccupati dal silenzio prolungato che proveniva dall’abitazione. Quando i soccorritori hanno fatto irruzione, si sono trovati davanti a una scena straziante: Arti e Jonida Kola, insieme ai figli Hajdar (22 anni) e Xhesika (15 anni), erano già privi di vita, uccisi dalle esalazioni di monossido di carbonio che hanno saturato le stanze durante la notte.
Sotto sequestro la caldaia: i dubbi sulla ristrutturazione
La Procura di Lucca ha immediatamente aperto un fascicolo per fare luce sulla dinamica del decesso. Le salme sono state trasferite all’obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria, che disporrà a breve l’esame autoptico. L’obiettivo è confermare ufficialmente che la causa della morte sia l’avvelenamento da monossido, escludendo altre ipotesi e cristallizzando il momento esatto della tragedia. Al centro dell’inchiesta c’è la caldaia che, secondo quanto emerso, era stata installata recentemente. L’abitazione della famiglia Kola è stata posta sotto sequestro insieme all’impianto di riscaldamento: gli inquirenti vogliono capire come i gas di combustione siano rientrati nell’abitazione anziché defluire verso l’esterno.
Il fulcro delle indagini riguarda l’installazione e la messa a norma dell’impianto. La casa era stata ristrutturata da poco e la famiglia vi si era trasferita solo da alcuni mesi. I Carabinieri stanno verificando chi abbia materialmente montato la caldaia e posizionato gli scarichi, valutando se si sia trattato di un errore umano o di un guasto tecnico imprevedibile. La famiglia Kola era arrivata in Italia dall’Albania circa dieci anni fa, cercando integrazione e un futuro migliore. Dopo anni di sacrifici, erano riusciti a stabilirsi a Porcari in quella casa che doveva essere il coronamento dei loro sforzi; invece, proprio quell’abitazione appena rinnovata è diventata il luogo del loro tragico addio.

