
La terra torna a tremare nel cuore della Calabria, squarciando la quiete del venerdì sera. Alle 19:33 di oggi, 6 febbraio 2026, i sismografi hanno rilevato un evento tellurico che ha interessato la provincia di Catanzaro, mettendo in allerta migliaia di cittadini. Secondo le prime elaborazioni fornite dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il fenomeno ha sprigionato una magnitudo stimata provvisoriamente tra 3.4 e 3.9. La profondità dell’ipocentro e l’esatta localizzazione dell’epicentro sono ancora oggetto di affinamento da parte dei tecnici, ma l’energia sprigionata è stata sufficiente a far sussultare un’ampia porzione della regione.
Paura tra la popolazione e verifiche sul territorio
Il sisma è stato avvertito in modo nitido e prolungato in diversi centri abitati, provocando momenti di comprensibile apprensione soprattutto ai piani alti degli edifici. Particolari segnalazioni sono giunte dalla zona di Lamezia Terme, dove molte persone hanno interrotto le proprie attività serali riversandosi per pochi istanti in strada. Nonostante il timore e il tam-tam sui canali social, le notizie che giungono dai presidi di sicurezza territoriale sono rassicuranti: al momento, fortunatamente, non risultano persone ferite né danni strutturali di rilievo a edifici o infrastrutture.
Le sale operative della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco restano comunque in stato di massima vigilanza per monitorare l’eventuale evoluzione della sequenza sismica. Come da protocollo in questi casi, verranno effettuati sopralluoghi tecnici nei punti più sensibili per escludere lesioni occulte. La Calabria, area storicamente soggetta a un’intensa attività geodinamica, si conferma una terra che richiede costante monitoraggio e una cultura della prevenzione sempre vigile.

