
Un’alba di fuoco e fumo ha paralizzato il nodo ferroviario di Pesaro, trasformando la mattinata dei pendolari in un vero e proprio calvario. Intorno alle 05:20, un incendio è divampato nei pressi di un tombino situato a ridosso dei binari, costringendo le autorità a sospendere immediatamente il transito dei convogli. Le fiamme, pur essendo state domate in tempi relativamente brevi, hanno innescato una reazione a catena che ha mandato in tilt i collegamenti lungo l’intera dorsale adriatica, con ripercussioni pesanti sulla mobilità nazionale.
Ritardi record e treni cancellati: la mappa dei disagi
L’intervento dei vigili del fuoco, ancora in corso per le operazioni di messa in sicurezza, ha imposto rallentamenti drastici. Secondo le comunicazioni ufficiali di Trenitalia, i treni ad Alta Velocità e i Regionali stanno accumulando ritardi che superano i 90 minuti, mentre diverse corse locali hanno subito cancellazioni o limitazioni di percorso. La situazione più critica riguarda i convogli diretti verso il Nord e la Capitale: il monitoraggio delle 07:20 segnala forti criticità per il FR 9802 da Pescara, il FR 8802 da Ancona e il FA 8851 in partenza da Ravenna e diretto a Roma Termini, tutti con tempi di percorrenza dilatati di oltre un’ora.
Al momento, il personale tecnico è al lavoro per ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura, ma la circolazione risulta ancora “fortemente rallentata nel tratto interessato”. Mentre le stazioni si affollano di passeggeri in attesa di informazioni, si cerca di fare chiarezza sulle cause del rogo sotterraneo che ha bloccato uno degli snodi principali delle Marche.

