
Una tragedia ha colpito la Valtellina, in provincia di Sondrio, dove una valanga ha travolto tre sciatori impegnati in un fuoripista. L’allarme è scattato verso l’ora di pranzo di oggi, sabato 7 febbraio 2026, quando la massa di neve si è staccata improvvisamente, travolgendo le persone presenti. Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi, ma purtroppo non tutti sono riusciti a sopravvivere.
I soccorsi e il ritrovamento delle vittime

I primi a intervenire sono stati i vigili del fuoco insieme a tre elicotteri: uno dell’Areu, il Servizio Sanitario Regionale, uno della Guardia di Finanza e uno dei Vigili del Fuoco. Le operazioni di soccorso si sono svolte in condizioni ambientali particolarmente difficili, ma hanno permesso di rintracciare due delle tre persone travolte dalla valanga.
Una delle vittime, un uomo, è stata trovata già senza vita dai Saf (Speleo Alpino Fluviali) dei vigili del fuoco. L’altra persona, inizialmente dispersa, è stata individuata solo dopo diverse ore di ricerche. Nonostante il pronto intervento dei soccorritori e le manovre di soccorso avanzato, l’uomo è deceduto poco dopo l’estrazione dalla neve. La terza persona coinvolta è rimasta ferita in modo grave ed è stata stabilizzata dal personale sanitario, ma le sue condizioni restano critiche.
La dinamica dell’incidente e l’allerta valanghe
Ancora da chiarire la dinamica esatta dell’incidente. L’episodio si è verificato in una giornata in cui le Alpi Orobie erano segnate da un alto rischio valanghe, con un indice di tre su cinque secondo la scala europea. Le vittime sono un trentacinquenne e un quarantaseienne, entrambi coinvolti nel fuoripista ad Albosaggia.
Le operazioni di soccorso hanno coinvolto personale specializzato e mezzi aerei, in un contesto reso difficile dal manto nevoso instabile. La tragedia evidenzia ancora una volta i rischi legati agli sport invernali fuori pista, soprattutto in condizioni di allerta valanghe.


