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Grosso incendio in Italia, evacuazioni in corso: colonna di fumo nero. “Pericolo tossicità”

Pubblicato: 09/02/2026 17:20

Un lunedì mattina di paura ha scosso il cuore produttivo del cremonese, dove un rogo di vaste proporzioni ha letteralmente divorato parte di un importante polo industriale. L’allarme è scattato intorno alle 7 del 9 febbraio, quando le fiamme sono divampate all’interno dello stabilimento della Magic Pack, realtà di Gadesco Pieve Delmona specializzata nella produzione di imballaggi e nella lavorazione del polistirolo. Stando alle prime ricostruzioni, l’inferno di fuoco si sarebbe originato nell’area di stoccaggio, dove la presenza massiccia di materiali plastici ha agito da combustibile, rendendo l’incendio immediatamente violento. Grazie alla prontezza dei riflessi dei “circa 20” dipendenti presenti, che hanno dato l’allarme prima di mettersi in salvo, si è evitata una strage: nessuno dei lavoratori risulta infatti ferito o intossicato.

Mobilitazione regionale e allerta ambientale

La gravità della situazione ha richiesto un dispiegamento di forze massiccio, con i vigili del fuoco giunti non solo dal comando locale ma anche da Brescia, Piacenza, Mantova e Milano. I soccorritori sono attualmente al lavoro con sette mezzi speciali e, data l’instabilità della struttura e la natura tossica dei fumi, stanno procedendo con lo “spegnimento dall’alto usando un’autoscala”. Nonostante gli sforzi, il capannone principale non ha retto alla furia del calore ed è purtroppo “crollato all’interno”, mentre l’obiettivo primario resta quello di circoscrivere il rogo per evitare che contagi le strutture vicine.

L’attenzione è ora rivolta anche alla qualità dell’aria. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Vescovato, la sindaca Chiara Uggeri e i tecnici di Arpa Lombardia per monitorare le emissioni. L’Ats Val Padana ha diramato una nota urgente raccomandando alla cittadinanza dei comuni limitrofi di “mantenere chiuse le finestre delle abitazioni”, sottolineando la necessità di “evitare la permanenza prolungata all’aperto e a limitare gli spostamenti ai soli casi di stretta necessità”. Si tratta di misure precauzionali fondamentali, poiché non è esclusa la dispersione di nubi cariche di prodotti della combustione plastica.

Le operazioni, coordinate con estrema precisione, “proseguiranno almeno fino in serata” per bonificare gli ultimi focolai. Sebbene l’ipotesi accidentale sia la più accreditata, i tecnici dovranno attendere il completo raffreddamento dei detriti per capire cosa abbia realmente innescato la scintilla iniziale in un’area così sensibile.

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