
Una storia terribile che ha scosso l’Italia intera, quella di Paolo Lorenzini. 51 anni, residente a Borgomanero in provincia di Novara dove gestiva un impianto di carburanti, ha deciso di farla finita gettandosi sotto un treno in transito. Circa due anni fa, il 15 marzo 2024, con le stesse tragiche modalità era morta la figlia 19enne Claudia Lorenzini. Una perdita così violenta da togliere il fiato.
Il dramma si è consumato domenica 15 febbraio 2026, verso le ore 13, sulla linea ferroviaria Novara-Domodossola. Secondo una prima ricostruzione, il convoglio proveniente da Novara ha investito l’uomo all’uscita di una curva, a circa cento metri dal passaggio a livello della provinciale 156 tra Borgomanero e Cressa, scrivono i giornali locali.
Inutile il tentativo del macchinista di frenare. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno potuto solo constatare il decesso, insieme alla Polizia di Stato, ai Vigili del Fuoco e ai tecnici ferroviari per gli accertamenti. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’Ospedale Ss. Trinità, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

«Che questo sorriso sia per tutte le Ragazze ed i Ragazzi un motivo per VIVERE la vita, che è stupenda, e va vissuta ed assaporata ogni giorno. Grazie a tutti per esserci stati vicini», scriveva Lorenzini sul suo profilo Facebook dopo la morte della figlia, pubblicando una foto sorridente di Claudia.


