Vai al contenuto

Lasciò a terra un bambino sotto la neve: l’autista del bus rientrerà al lavoro ma non guiderà più

Pubblicato: 17/02/2026 11:20

Salvatore Russotto, 61 anni, autista di La Linea spa, tornerà al lavoro dopo l’episodio che lo ha visto coinvolto il 27 gennaio a San Vito di Cadore, quando un bambino era rimasto a terra durante un controllo sulla linea Calalzo–Cortina. Tuttavia, l’azienda ha deciso di non rimetterlo al volante, assegnandogli un incarico diverso e lontano dalla guida. La decisione segue gli accertamenti interni condotti dalla società veneziana, che hanno incluso l’analisi dei filmati di bordo e la raccolta di testimonianze dai colleghi presenti quel giorno.
Leggi anche: Bimbo lasciato a piedi nella neve, l’autista del bus rompe il silenzio: “Pronto a tutto”

Tiziano Idra, direttore operativo di La Linea, ha chiarito: «Le nostre indagini sono concluse e non sono emerse responsabilità particolarmente gravi a carico del dipendente». Le verifiche hanno permesso di ricostruire i fatti, ascoltando anche lo stesso Russotto alla presenza del sindacato. Inizialmente era stato proposto un trasferimento in un’altra sede, ma l’autista ha manifestato disagio a riprendere la guida, considerata l’enorme esposizione mediatica del caso. L’azienda ha quindi optato per una mansione alternativa, di cui non vengono divulgati dettagli. Russotto accetterà il nuovo incarico e tornerà operativo dopo alcuni giorni di ferie.

La ricostruzione dell’episodio

Secondo quanto dichiarato dallo stesso autista, il bambino di 11 anni, Riccardo Zuccolotto, sarebbe sceso spontaneamente dal bus dopo che gli era stato spiegato che il biglietto chilometrico non era valido per quella corsa. «Mi dispiace molto per quanto accaduto – ha affermato Russotto – Non ho mai voluto fare del male a nessuno. L’azienda mi ha ascoltato e ora posso guardare avanti fino alla pensione, che arriverà tra un anno».

L’episodio aveva suscitato grande clamore, anche perché il ragazzino era rientrato a casa con sintomi di ipotermia dopo aver percorso sei chilometri sulla ciclopedonale innevata. La madre lo aveva portato al pronto soccorso, dove i medici avevano confermato un principio di assideramento. Russotto, nei giorni successivi, aveva incontrato privatamente la famiglia per porgere le proprie scuse.

Aspetti legali ancora aperti

Sul piano giuridico, la vicenda non è conclusa. La nonna del bambino, l’avvocata Chiara Balbinot del Foro di Padova, ha presentato una querela per abbandono di minore, contestando la responsabilità dell’autista. L’inchiesta potrebbe chiarire ulteriormente le dinamiche dell’episodio e stabilire eventuali responsabilità penali.

Il caso ha inoltre evidenziato le criticità nella gestione dei biglietti speciali per la linea 30 Calalzo–Cortina durante il periodo delle Olimpiadi invernali. Inizialmente era stato introdotto un ticket da 10 euro valido per tutti i passeggeri, ma a seguito delle polemiche è stato modificato: la tariffa speciale rimane accessibile solo ai turisti, escludendo i residenti.

Autobus nella neve durante la vicenda del bambino sceso senza biglietto

Impatto mediatico e riflessioni

L’episodio ha avuto un forte impatto mediatico, diventando simbolo di polemiche sulla gestione dei trasporti durante eventi internazionali e sulla sicurezza dei minori. L’azienda, pur difendendo il proprio dipendente, ha scelto di modificare la sua mansione per tutelare la sicurezza e prevenire ulteriori tensioni.

Il reintegro di Russotto rappresenta quindi un equilibrio tra diritto del lavoratore a conservare il posto di lavoro e necessità di garantire sicurezza e serenità ai passeggeri, in particolare ai minori. La vicenda resta sotto osservazione sia dal punto di vista legale sia sotto quello organizzativo, con particolare attenzione alle procedure di controllo dei biglietti e alla formazione degli autisti durante periodi di elevato afflusso turistico.

L’azienda veneziana ha assicurato che continuerà a monitorare la situazione, prevedendo eventuali interventi formativi e organizzativi per evitare che simili episodi si ripetano, sottolineando l’impegno a garantire un servizio sicuro e affidabile per tutti i passeggeri.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure