
Massima allerta nei corridoi della grande distribuzione per un provvedimento che sta interessando migliaia di consumatori. La catena Esselunga ha disposto l’immediato ritiro dagli scaffali di un lotto di latte microfiltrato a causa di un potenziale rischio chimico. La problematica, emersa nelle ultime ore, riguarda una sospetta contaminazione delle bottiglie utilizzate per l’imbottigliamento del prodotto a marchio Esselunga Dura di Più. Nello specifico, l’allerta si concentra sulle confezioni di latte parzialmente scremato microfiltrato da un litro.
Il richiamo, datato 13 febbraio, è stato deciso in via precauzionale direttamente dal produttore. Il timore principale riguarda una possibile contaminazione chimica da BPA (bisfenolo A) proveniente dal materiale di confezionamento, ovvero le bottiglie in PET. Il bisfenolo A è una sostanza sotto stretta osservazione: l’Efsa sottolinea come possa migrare dai contenitori alle bevande e, proprio per questo, la Commissione Europea ne ha recentemente bandito l’uso nei materiali a contatto con gli alimenti.

Dettagli del lotto e indicazioni per il rientro
Il latte in questione è prodotto per Esselunga Spa dalla società Parmalat presso lo stabilimento di Albano Sant’Alessandro, in provincia di Bergamo. Il lotto coinvolto è quello con data di scadenza fissata al 1 marzo 2026. Sebbene l’azienda assicuri che le confezioni siano già state rimosse dalla vendita, l’invito per chi avesse già effettuato l’acquisto è perentorio: «non consumare il prodotto e riportare le bottiglie presso il punto vendita».
Per chiunque avesse dubbi o necessitasse di chiarimenti, è stato messo a disposizione il numero verde 800 666555. È fondamentale controllare accuratamente la propria dispensa, poiché la migrazione di sostanze plastiche nel latte potrebbe rappresentare un’insidia invisibile per la salute, nonostante il portale del Ministero della Salute non abbia ancora caricato formalmente l’avviso.


