
Le piogge torrenziali in Tuscia delle ultime settimane stanno lasciando il segno sulla viabilità della provincia di Viterbo. Smottamenti, frane e dissesto idrogeologico stanno creando disagi diffusi, con alcune frazioni rimaste di fatto isolate a causa dei danni alle arterie di collegamento.
La situazione più critica si registra tra Grotte Santo Stefano, Roccalvecce e Sant’Angelo di Roccalvecce, dove il maltempo ha innescato movimenti franosi che hanno compromesso più tratti stradali. Il territorio, già fragile dal punto di vista idrogeologico, è stato messo a dura prova dalle precipitazioni persistenti.
In particolare, Sant’Angelo di Roccalvecce – conosciuto in tutto il Centro Italia come il “paese delle favole” per i suoi murales a tema fiabesco – è rimasto quasi completamente tagliato fuori. Le opere d’arte che attirano turisti da ogni parte della regione fanno da sfondo, in queste ore, a un’emergenza che preoccupa residenti e amministratori.
La strada principale che conduce alla Sp Teverina è interrotta da uno smottamento, mentre il collegamento verso Grotte Santo Stefano è ostruito da una frana. Di fatto, le vie di accesso dirette risultano impraticabili, con gravi ripercussioni sulla mobilità quotidiana.

Per spostarsi, i residenti sono costretti a transitare per Sipicciano, allungando il tragitto di circa 24 chilometri. Un disagio significativo, soprattutto per chi deve raggiungere il lavoro, le scuole o le strutture sanitarie.
In una nota ufficiale, il Comune di Viterbo ha fatto sapere che è in corso un costante monitoraggio tecnico delle aree interessate dai movimenti franosi. L’amministrazione ha assicurato di essere pienamente consapevole dei disagi e di essersi attivata tempestivamente per gestire l’emergenza.
Secondo quanto spiegato, se i problemi si fossero limitati alla caduta di alberi avvenuta in un primo momento, la strada tra Magugnano e Roccalvecce sarebbe già stata riaperta. Tuttavia, l’ultimo smottamento ha aggravato il quadro, trasformando l’intervento in un’operazione complessa che va oltre la manutenzione ordinaria.
Le analisi geologiche effettuate indicano che non è possibile procedere con interventi tampone immediati. Sarà necessario attendere che il terreno si asciughi per poter operare in sicurezza ed efficacia, poiché la composizione della sede stradale risulta attualmente particolarmente instabile.
Intanto cresce la preoccupazione tra i cittadini, che chiedono tempi certi per il ripristino della viabilità. Il maltempo riporta così al centro dell’attenzione il tema del dissesto idrogeologico nel Lazio, una criticità strutturale che, a ogni ondata di pioggia intensa, torna a mettere in ginocchio intere comunità.


