Botti di capodanno, ancora feriti_ un uomo ha rischiato di perdere il pene

A distanza di due giorni si continuano a contare i feriti da “botti di capodanno”, dopo il caso grave della donna colpita al petto da un razzo e i due 20enni di Bardonecchia e Cesate, si aggiunge il caso di un uomo che ha rischiato l’amputazione del pene a seguito di un’esplosione. Nel napoletano invece, un gruppo di persone si è reso protagonista di un episodio sconcertante; nel lancio dei petardi un’ambulanza è stata presa di mira.

Taranto, rischia l’amputazione del pene per colpa dei botti

Inizialmente si era pensata al peggio, ma il 39enne originario di Martina Franca, provincia di Taranto è riuscito a cavarsela con qualche punto di sutura.

L’uomo era rimasto gravemente ferito alla mano e ai genitali a seguito dell’esplosione di un petardo che si trovava in strada. Le sue ferite erano così gravi da trasportalo al reparto grandi ustionati dell’ospedale Perrino di Brindisi. L’uomo che ha rischiato l’amputazione del pene se l’è cavata con una serie di punti di sutura nella zona inguinale.

botti capodanno immagine di repertorio

 immagine di repertorio

A Napoli petardi lanciati contro le ambulanze

La notte di San Silvestro è stata davvero dura per gli operatori di emergenza, vigili del fuoco e ambulanze sono intervenuti e hanno trasportato feriti per tutto l’arco della nottata.

Un capodanno all’insegna degli eccessi che ha contato la bellezza di 658 interventi da parte dei vigili del fuoco. Se a Fiumicino un petardo ha causato l’incendio in un palazzo, a Napoli un gruppo di persone si è reso protagonista di un episodio che lascia basiti.

Delle persone non identificate hanno lanciato petardi contro le ambulanze intente a prestare soccorsi. La denuncia del fatto è stata perpetuata dall’associazione Nessuno tocchi Imppocrate, secondo quanto riportato, l’ambulanza stava effettuando un interventi nei pressi della zona di Pianura quando un gruppo di sconosciuti ha deciso di prendere il mezzo come un bersaglio da colpire.

L'aggressione all'ambulanza. Credits: Ansa

L’aggressione all’ambulanza. Credits: Ansa

La denuncia riportata sul profilo Facebook dell’associazione si è conclusa con un augurio e un messaggio più che chiaro: “Auguri a tutti anche a chi cerca di ostacolare il nostro lavoro. Ricordate che essere in giro in ambulanza significa che c’è qualcuno in pericolo di vita che ha bisogno di noi e non è carino ostacolargli la corsa in ospedale“.