Tragedia in Val di Susa, la disperazione del padre_ “Sarebbe ancora viva”

Camilla aveva 9 anni e adorava la neve e gli sci, suo padre Francesco ha deciso di regalarle qualche giorno in montagna, in Val di Susa, per chiudere queste vacanze natalizie, prima di rientrare a scuola. Camilla però lunedì non tornerà a sedersi al suo banco, non rivedrà i suoi amici e non sbadiglierà alla prima ora di lezione come tutti i bambini, la sua vita si è fermata proprio su quella pista da sci, davanti agli occhi impotenti e disperati di suo padre, in quella che avrebbe dovuto essere una giornata all’insegna delle risate e del divertimento.

Bimba morta sugli sci in Val di Susa, per il padre è colpa del frangivento

Non si da pace Francesco, il papà di Camilla si aggira tra i corridoi dell’ospedale Regina Margherita di Torino, dove la sua bambina è stata trasportata d’urgenza nel pomeriggio di ieri. Come si legge su Il Messaggero, continua a ripetere sempre le stesse parole: “Se solo non ci fossero state quelle barriere frangivento la mia piccola sarebbe forse ancora viva”.

Camilla con il padre Francesco. Credits Il Messaggero

Camilla con il padre Francesco. Credits Il Messaggero

La gita Sauze D’Oulx in Val di Susa era un regalo, un piccolo viaggio organizzato insieme ad altri genitori dei compagni di classe di Camilla.

Sempre come si legge su Il Messaggero, il viaggio di Camilla e Francesco stava per saltare a causa di un’influenza di lui, ma alla fine i due sono partiti lo stesso. “Non era la prima volta che facevamo quella pista e Camilla era molto portata per lo sci”.

L’indagine dei carabinieri

I carabinieri della stazione di Sestriere-Oulx, che stanno seguendo l’indagine, hanno sequestrato la barriera frangivento contro la quale la bambina si è schiantata e tutti gli indumenti e il casco da lei indossati.

L’inchiesta è sotto il coordinamento del pm Valerio Longi; non è il primo incidente mortale che si verifica sulle piste, l’anno scorso si era verificato un incidente analogo in cui perse la vita un uomo di 31 anni.

L'indagine è affidata al comando dei carabinieri di Sauze d'Oulx. immagine di repertorio

L’indagine è affidata al comando dei carabinieri di Sauze d’Oulx. Immagine di repertorio

Secondo quanto ricostruito fino ad ora, con molta probabilità la piccola avrebbe perso il controllo degli sci, cadendo per 50 metri fino ad andare a sbattere sullo spigolo della barriera frangivento di legno.

Il colpo è stato così forte da lasciarle un terribile trauma toracico. I medici hanno tentato di rianimarla per circa 30 minuti, per poi fare trasportare con elicottero fino all’ospedale Regina Margherita dove è spirata alle 16.30, due ore dopo l’incidente.

Per i dirigenti dell’impianto la pista era sicura

Lo scorso anno la procura di Torino, a seguito di un incidente analogo, aveva inserito nel registro degli indagati i 4 dirigenti e tecnici dell’azienda che gestisce le piste della Via Lattea. La pista però al momento non è stata sequestrata, il presidente della Sestrieres Spa, Giovanni Basso, dichiarato che “La pista è sicura e regolarmente palinata con i cartelli che consigliano di rallentare, e con la barriera frangivento al di fuori della pista.

La visibilità era buona. (…) In questo momento è predominante la tristezza. Noi offriamo divertimento e quando succedono queste cose siamo i primi ad essere colpiti“.