Una bambina di 8 anni è, questa volta, la protagonista di un tragico incidente avvenuto nelle prime ore di questo pomeriggio 4 gennaio. La piccola si trovava insieme alla madre su una pista da sci in Trentino Alto Adige, sulle montagne del Renon. Durante la discesa su uno slittino la donna ha perso il controllo del mezzo su cui si trovava con la figlia andando a sbattere contro un albero. Nell’impatto è morta la bambina di 8 anni mentre la madre si trova ricoverata in gravi condizioni.

Una tragedia inimmaginabile

Dalle prime notizie dell’accaduto, l’incidente avvenuto nel Renon appare davvero una drammatica fatalità.

Infatti, secondo le ricostruzioni, durante la discesa madre e figlia hanno imboccato per sbaglio la pista numero sette, denominata anche “pista nera” per la sua pericolosità e per la pendenza estremamente elevata. Subito dopo aver superato la prima curva la mamma avrebbe perso il controllo dello slittino, che è finito fuori pista schiantandosi contro un albero.

Soccorso alpino delle Dolomiti

Soccorso alpino delle Dolomiti. Immagine: sito ufficiale di “Aiut Alpin Dolomites”

La piccola è morta sul colpo, per la madre, invece, è stato immediato l’intervento dei medici del soccorso alpino.

Dopo essere stata intubata è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Bolzano dove attualmente versa in condizioni molto gravi.

Il secondo incidente sulle piste da sci

Purtroppo la notizia della piccola di 8 anni morta sulle piste da sci giunge in tempi estremamente ravvicinati rispetto alla storia di Camilla, bambina alla quale è toccata la stessa, terribile sorte. Camilla si trovava in vacanza insieme al papà e altri amici a Sauze d’Oux, in Val di Susa. Al momento dell’incidente stava sciando insieme al padre, ma dopo aver perso il controllo degli sci ha sbattuto con forza contro una barriera frangivento, ostacolo il cui impatto le ha provocato la morte.

Intervento del soccorso alpino

Intervento del soccorso alpino. Immagine: ANSA

Immenso il dolore della famiglia, ma ancora più disperato è il senso di colpa del padre, testimone oculare della vicenda. La velocità e la violenza dell’urto non gli hanno permesso di intervenire per tempo, condannando la piccola Camilla ad una morte immediata.