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Nuovi presunti abusi sessuali da parte di figure del clero salgono alle cronache e questa, purtroppo, questa non è una novità. Sono tanti infatti gli episodi di pedofilia o di abusi sessuali da parte di alcuni preti e, a quanto pare suore, e più volte anche Papa Francesco è intervenuto sull’argomento, definendo il problema della pedofilia il “fallimento della Chiesa”.

Abusi sessuali, alcool e droghe

Questa volta non si tratta di un “prete pedofilo” ma si tratterebbe di “suore pedofile”. Trish Cahill e Mary Dispenza hanno confessato presunti abusi sessuali da parte di alcune suore durante la loro permanenza in alcune comunità in età infantile.

Secondo la CBS News, Trish Cahill, quando aveva 15 anni, avrebbe confessato alla suora Eileen Shaw di aver subito abusi sessuali all’età di 5 anni da parte dello zio prete. Secondo quanto riportato dalla vittima, dal momento della sua confessione con la suora sarebbe iniziato un periodo di ulteriori abusi sessuali; inoltre, suor Eileen Shaw avrebbe somministrato alla vittima alcool e droghe, oltre ad averle “insegnato”, a suo dire, a fare sesso.

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Trish Cahill durante l’intervista rilasciata alla CBS

Cahill ha dichiarato alla CBS: “Avrei fatto qualsiasi cosa per lei.

Sarei morta per lei. Ero così rotta, ha riempito tutti quei pezzi dandomi ciò che mi mancava, non sapendo neanche che mi mancasse”. La suora avrebbe fatto in modo di diventare una figura di riferimento nella vita di Trish, prima di abusarla. Dopo la denuncia, la donna ha dichiarato di aver ricevuto, nel 1994, dalla congregazione del New Jersey 70mila dollari come accordo extragiudiziale. Dal canto suo la congregazione ha dichiarato: “Il caso è stato indagato immediatamente quando è stato riferito nel 1994 e si è raggiunto un accordo accettato da entrambe le parti”.

Doveroso precisare che la suora Eileen Shaw è stata rimossa dall’incarico di preside della scuola elementare, ma continuerebbe a ricevere vitto e alloggio dalla congregazione.

La testimonianza di un ex suora abusata

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Mary Dispenza, ex suora, dichiara di essere vittima di atteggiamenti inappropriati della superiore

L’altra testimonianza di abusi sessuali arriva da un ex suora, Mary Dispenza che ricorda: “Mi sono inginocchiata proprio accanto a lei (la suora superiore, ndr) e mi ha baciato dolcemente e io vorrei dire: ‘Oh, non è stato male’ ma invece lo è stato.

È un’esperienza che ho portato dentro di me fino ad oggi”. Ora è determinata a parlare: “Questa è solo la prima volta che parlo, ma parlerò ancora molte altre volte per impedire che ciò accada a qualcun altro”. L’ex suora collabora ora con l’Associazione The Survivors of Abused by Priests (SNAP) che offre assistenza alle vittime di abusi sessuali da parte di membri del clero; l’ultimo rapporto pubblicato dall’associazione ha rivelato che, solo nell’Illinois, ci sarebbero almeno altri 500 casi simili, su cui non si è indagato correttamente.