spazzatura roma

Lo ha sottolineato il New York Times, con un preoccupante articolo dal titolo Roma in rovina. Lo hanno fatto notare con un video (tragi)comico Angela Finocchiaro e Maria Amelia Monti, mostrando le montagne di sacchi d’immondizia in giro per la capitale. Insomma: il problema dei rifiuti a Roma è ufficialmente grave, palesemente non più ignobile e sta bloccando la capitale.

Ora, Ad interessarsi alla crisi non sono più solo Raggi e Campidoglio, bensì anche l’Ordine dei Medici e le istituzioni pubbliche (come le scuole, che nei giorni scorsi hanno chiuso per fronteggiare il problema rifiuti).

Disagi per il blocco di un impianto

Sono molti i problemi dell’Ama, l’azienda che si dove (o dovrebbe?) occupare della raccolta differenziata a Roma. In primis, da tempo, azienda ha criticità come bilanci lacunosi, numerosi casi di assenteismo (testimoniate anche dai cittadini, che spesso hanno visto addetti alla raccolta nullafacenti per le strade) e assenze piuttosto sospette. A ciò si unisce il problema dell’incendio dell’impianto Salario, che ha portato a un blocco degli sbocchi dell’immondizia. I rifiuti erano stati inizialmente dirottati su Frosinone, Viterbo e Aprilia, ed ora verranno smaltiti all’impianto di Ponte Malmone.

Questo ha però comunque provato dei disservizi e conseguenti disagi alla comunità. Natale Di Cola, segretario Fp Cgil, ha comunque ribadito quanto la situazione sia complessa: “Il problema della scarsità dei mezzi; la nuova raccolta differenziata che fatica a decollare; la fine del periodo delle festività natalizie durante il quale Ama è scesa in campo con sforzi straordinari per mantenere pulite le strade. Ma non si può sempre lavorare con sforzi straordinari”.

rifiuti roma

Immagine di repertorio

I medici: “Problema di sanità pubblica”

Ad unirsi al coro delle proteste è anche l’ordine provinciale di Roma dei medici-chirurghi, che fa presente quanto la situazione possa portare a gravi conseguenze sul piano sanitario: Antonio Magi, presidente Omceo, ha spiegato in una lettera inviata a Virginia Raggi: “Questa condizione, specie davanti ad ospedali, scuole, centri commerciali, parchi pubblici e aree residenziali, rischia di creare un grave problema di sanitá pubblica della quale, ognuno per le proprie competenze piú o meno dirette, dovrá farsi carico portando ad una comune soluzione definitiva del problema”.

La minaccia delle scuole chiuse

I Presidi delle scuole romane, tramite l’Associazione Nazionale Presidi, hanno puntato i piedi davanti allo sfacelo: nei giorni scorsi hanno dunque minacciato di non aprire le scuole, per non mettere i ragazzi in una situazione di ulteriore disagio e rischi per la salute.

L’appello disperato è stato ascoltato dal Campidoglio che ha voluto rassicurare le scuole sull’intensità del lavoro dell’Ama, che starebbe lavorando a braccetto con la Sindaca per giungere a una soluzione del problema. Non è mancata la frecciatina del Campidoglio ai presidi, considerati vittime di un eccesso di zelo: “Nessuno nega le criticità ma il senso di responsabilità dovrebbe portarci a pesare le parole, soprattutto quando si tratta di bambini”.

Fonte video