jason dalton autista uber

“È da un po’ di tempo che volevo farlo”. Con queste e poche altre parole Jason Dalton ha introdotto la confessione con cui ha ammesso di aver ucciso 6 persone, tutte clienti del suo servizio come autista Uber, nel corso di una sola notte. Quando gli è stato chiesto perché mai l’avesse fatto, ha risposto di aver visto un’immagine di Satana sul suo cellulare, e di aver interpretato tale immagine come una chiamata all’azione direttamente dagli inferi.

Uccisi senza motivo

Jason Dalton, 48enne di Kalamazoo (Michigan) padre di due figli, ha ucciso 6 persone (Rich and Tyler Smith, Mary Lou Nye, Mary Jo Nye, Judy Brown e Barbara Hawthorne).

e ne ha ferite altre due, Tiana Carruthers e Abigail Kopf. Tutto è avvenuto nel giro di poche ore nella notte del 20 febbraio 2016, mentre Dalton lavorava come autista Uber. Le sue vittime, una dopo l’altra, sono finite con totale casualità nel mirino di Dalton. Prima ha sparato a una persona che stava facendo sport per strada, in seguito si è diretto verso un ristorante ed ha sparato ad altre 4 persone.

Le ultime due vittime sono state un padre e un figlio, uccisi mentre erano a bordo di un camioncino.

jason dalton

Jason Dalton

Ha confessato a sorpresa

L’uomo è stato identificato molto facilmente dalle indagini ma i suoi avvocati, inizialmente, hanno tentato di farlo passare per incapace di intendere e di volere: è stato però lo stesso Dalton a sorprendere tutti quanti quando, poco prima dell’inizio del processo, ha confessato gli omicidi davanti agli attoniti ed addolorati parenti delle vittime, presenti al processo.

Era presente in aula una giuria popolare di 113 potenziali giurati.

Con ogni probabilità, Dalton ha voluto risparmiare alla sua famiglia  o alle famiglie delle vittime un processo lungo, doloroso e difficile da affrontare.

Ora, l’autista killer rischia di essere condannato all’ergastolo.

Autista killer uber

I parenti di Jason Dalton