Elena Sofia Ricci Domenica In

È sempre stata piuttosto riservata Elena Sofia Ricci, attrice elegante, dal piglio quasi algido, che nonostante i ruoli molto amati dal pubblico, ha sempre mantenuto un certo distacco. Le ultime settimane, però, hanno segnato uno spartiacque nella condivisione della sua vita privata. La Ricci, infatti, ha prima confessato di aver subito un abuso quando era poco più che una bambina e, proprio ieri, ha rivelato di aver taciuto alla madre le sue reali condizioni di salute.

I segreti con la madre

Nel corso di un’intensa intervista con Mara Venier, a Domenica In, Elena Sofia Ricci è tornata a parlare della scomparsa della madre, un lutto che l’ha segnata nel profondo.

Di lei, l’attrice ricorda: “Mi ha fatto uno scherzo, se n’è andata presto, come ho sempre pensato. Ha vissuto un po’ contromano, è stata una grande fumatrice, una grande mangiatrice […] Mi ha dato tanto, era una grande donna, è stata la prima donna scenografa del cinema italiano”. Quando si è ammalata, la Ricci non ha mai davvero rivelato l’entità della malattia alla madre. “Alla fine della sua vita non sapeva cosa avesse, non gli avevo mai rivelato la diagnosi esatta” ha confessato. L’attrice non voleva che la madre perdesse la speranza o si privasse di alcuni momenti intensi: “Ho potuto darle le ultime soddisfazioni con gioia.

Se avesse saputo di essere in fondo alla sua vita non avrebbe goduto”.

Elena Sofia Ricci segreto madre

Il ricordo della violenza subita

Tra i segreti taciuti, anche quello relativo all’abuso subito quando era solo una dodicenne. Elena Sofia Ricci è tornata sull’argomento per chiedere alle istituzioni di cancellare il rito abbreviato in caso di abuso, per invitare le vittime a non tacere e per chiedere agli uomini di scendere in piazza per difendere le donne. “Una persona mi doveva riaccompagnare da un viaggio e durante questo ha abusato di me.

Non voglio dire altro, perché mi fa male” ha ricordato la protagonista di Che Dio Ci Aiuti. “Avevo 12 anni ero una bambina, ma non lo ero perché ero in piena pubertà, mi è scattato un senso di colpa molto forte, la vergogna, tutti sentimenti che non dovrebbe avere una bambina che dovrebbe avere la forza di parlare. Io avevo imparato ad essere una bambina che non dava dispiaceri, quindi ho taciuto per il bene di mia mamma. Per lungo tempo ho fatto in modo di non frequentare più quella famiglia. Mi ero promessa però che alla prima volta dopo la morte di mia madre lo avrei detto, perché sto dalla parte delle bambine”.

Elena Sofia Ricci Che Dio Ci Aiuti