ospedale san giovanni bosco di napoli: crolla soffitto

L’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è tornato al centro delle cronache a causa di alcune immagini di una delle sale parto del nosocomio con il pavimento pieno di calcinacci e il soffitto che crolla. Dopo lo scandalo delle formiche in giro per i reparti, oggi si apre un’altra triste parentesi sulle condizioni di degrado in cui la struttura versa.

Il controsoffitto della sala parto dell’ospedale è crollato

Il controsoffitto del reparto di ginecologia e, da quello che è emerso, in particolare quello di una delle sale parto dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli è crollato ieri.

Per fortuna, l’area era chiusa e nessuno si è ferito. Dalle foto si vedono i locali dell’ospedale pieni di calcinacci. Dopo le formiche, quindi arrivano anche le critiche per lo stato in cui versa dal punto di vista strutturale l’ospedale.

Il controsoffitto è crollato nell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli

Il controsoffitto crollato nell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Foto: Facebook Francesco Emilio Borrelli

Solo pochi giorni fa, era arrivata la denuncia ai carabinieri del direttore generale dell’Asl 1 di Napoli. Il direttore Mario Forenza ritiene ci sia un disegno ben preciso dietro le denunce riguardanti le condizioni di degrado dell’ospedale napoletano.

In particolare, il direttore ha presentato la denuncia per via di “numerosi episodi di sabotaggio alle condotti fecali del pronto soccorso, con l’intento di far allagare la struttura mentre era in corso l’ispezione della commissione del Ministero“.

La denuncia di Francesco Emilio Borrelli

Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, ha denunciato più volte a fianco dei cittadini le condizioni disastrose dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Anche questa volta, ha deciso di dire la sua su Facebook e di illustrare quali sarebbero secondo lui le misure da attuare per risolvere i numerosi problemi dell’ospedale: “Come si vede dalle foto (…) la situazione è molto grave.

Nella notte il crollo della zona che era già chiusa fortunatamente e non ci sono stati danni alle persone. Ora non c’è tempo da perdere, occorre agire al più presto. La bonifica deve iniziare quanto prima per cancellare questa brutta pagina della sanità campana.

Francesco Emilio Borrelli ha denucnitao questo avvenimento

Un’altra immagine del controsoffitto crollato. Foto: Facebook Francesco Emilio Borrelli

In concomitanza si dovrà procedere a tempi record con la nuova gara d’appalto del servizio di pulizia per sostituire l’azienda che se ne occupa attualmente, attraverso un regime di prorogatio che va avanti da quindici anni.

Subito dopo si dovrà iniziare a ragionare circa una profonda ristrutturazione dell’intera struttura che lamenta la vetustà di alcune parti dovuta alla mancanza di manutenzione straordinaria“.