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Dopo Elena Sofia Ricci, amatissima protagonista di Che Dio ci aiuti, a Domenica In è stata la volta di Valeria Fabrizi, nota al grande pubblico come Suor Costanza.

Nel salotti di Mara Venier, la Fabrizi ha parlato della sua giovinezza, di quella volta Miss Universo, dell’amicizia con Walter Chiari e dell’amore per il marito scomparso, Tata Giacobetti. Ma tra tanti aneddoti divertenti e ricordi affezionati spunta anche l’argomento difficile, la sua malattia o la morte prematura del figlio, aveva solo 3 mesi.

Una battaglia vinta

Ad 82 anni, Valeria Fabrizi ha una lunga carriera alle spalle. Nel ruolo di Suor Costanza si è fatta amare anche dal pubblico più giovane.

Così quando ha saputo di essere gravemente malata non ha voluto rinunciare a Che Dio ci aiuti e ha combattuto la sua patologia continuando a lavorare.

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Valeria Fabrizi a Domenica In

Capita, ogni tanto un intruso entra nella tua vita” ha spiegato alla Venier.Ho dovuto affrontare questa malattia, l’ho fatto con disinvoltura. Ho detto: ‘Ti frego io’. Ho reagito con positività. Sono andata avanti a lavorare. Ho chiesto di snellire il mio ruolo, per poter lavorare nei giorni prima dell’intervento. Ho lavorato con gioia“.

L’amicizia con Walter Chiari

Facendo un salto indietro nel tempo, l’attrice ha raccontato del suo rapporto speciale con uno degli attori che hanno scritto la storia della commedia all’italiana, Walter Chiari, scomparso nel dicembre del 1991.Valeria e Walter sono praticamente cresciuti insieme.

Certo, c’è stato un flirt, come poteva non esserci con un dongiovanni incallito come Chiari.

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Walter Chiari

Ma alla fine della liaison, rimase comunque un rapporto speciale, destinato a durare nel tempo. “Negli ultimi anni aveva dei momenti di autodistruzione. Era stato completamente dimenticato e ci stava malissimo. Viveva nel disordine, con un coniglio bianco. L’ho detto a mio marito e, pensa, ha voluto che venisse a vivere con noi.

Gli abbiamo dato la mansarda, è stato lì fino alla fine. Aveva molto solitudine. Sono fiera di quello che ho fatto, anche se ci hanno messo sui giornali dicendo che eravamo amanti. Lo proteggevo, ogni mattina aspettavo il suo risveglio”. Poi arrivo il 21 dicembre 1991, giorno in cui l’attore, secondo gli atti ufficiali, fu stroncato da un infarto. “Una maledetta sera, si è allontanato con due persone da un locale, e non è più tornato. È andato in cielo“.