carabinieri

Sono ore di paura per i familiari di un 45enne originario di Brescia che secondo quanto riportato dalle fonti locali sarebbe stato, nella notte di ieri sera, rapito e tenuto in ostaggio da un uomo armato.

Sequestrato alla fine del turno: l’allarme di un collega

Non si sa dove possa essere, in che condizioni e non si conosce al momento quale sia la finalità del gesto. Quanto accaduto ci porta in quel di Brescia, precisamente a Gavardo, un paese della Valsabbia. A far insorgere il sospetto che stesse accadendo qualcosa di poco chiaro e pericoloso è stato il collega di lavoro di un 45enne bresciano di cui, da ieri sera, non si hanno più notizie.

Il collega infatti avrebbe notato con sospetto un evento accaduto alla fine del consueto turno lavorativo e in preda alla paura ha allarmato i carabinieri all’istante.

Caduta l’ipotesi dell’estorsione

Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, il 45enne alla fine del suo turno di lavoro sarebbe stato avvicinato da un uomo straniero, con molta probabilità un uomo di origine nordafricana. L’uomo, armato, avrebbe raggiunto il 45enne fuori dal luogo di lavoro e l’avrebbe conseguentemente fatto salire in macchina per poi farlo svanire nel nulla.

Un sequestro in piena regola secondo quanto ipotizzato finora dagli inquirenti che tuttavia non si sentono nella posizione di poter confermare che si tratti di un sequestro finalizzato all’estorsione.

macchina carabinieri

Immagine di repertorio

Ovviamente è stata messa al vaglio tutta la zona circostante a Gavardo. Si tratta di una zona boschiva all’interno della quale ci sarebbero più possibilità per due uomini di nascondersi. Attivi sulla zona tutti gli agenti che stanno setacciando l’area millimetricamente.

Non ci sono fonti che riportando informazioni circa l’identità dell’uomo sequestrato e gli aggiornamenti a riguardo filtrano con particolare cautela. Si continua dunque a battere la zona mentre gli inquirenti in centrale attraverso le indagini stanno cercando di risalire a quale possa essere il movente del sequestro in corso.

Spunta la pista dell’estorsione

AGGIORNAMENTO 17.01.18 – Pare che alla base del rapimento di Mirko Giacomini ci sia un movente passionale: a rapire l’uomo sarebbe stato Abdeleouahed Haida, di origine marocchina, che avrebbe maturato la convinzione che la moglie, italiana, abbia una relazione extraconiugale con Giacomini.

Haida e la moglie pare non convivano più da qualche mese: la donna ha rilasciato pochissime dichiarazioni, ma ha comunque dichiarato che il marito non era geloso.