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Era la mattina del 22 maggio del 20157 quando venne ufficialmente aperta una maxi inchiesta sul Salone Internazionale del Libro, la più importante manifestazione italiana dell’editoria che annualmente viene proposta nella città di Torino, al Lingotto. A quasi 4 anni di distanza, l’indagine si è quest’oggi chiusa con 29 indagati per il caso, tra cui anche l’ex sindaco Piero Fassino.

Salone Internazionale del Libro: chiuse le indagini

Sono plurimi i reati che la Procura di Torino contesta così come sono molte le persone implicate nell’indagine. Stiamo parlando della maxi inchiesta sul celeberrimo Salone Internazionale del Libro, un’istituzione in quel di Torino.

Iniziò tutto, come dicevamo, nel 2017 quando la mattina del 22 maggio i carabinieri decisero di far visita nella sede della Fondazione del Libro, mettendo in atto una vera e propria perquisizione. A dire il vero è opportuno specificare come tutto ebbe inizio dalle indagini dei carabinieri per il presunto reato di peculato commesso da Rolando Picchioni. Un peculato che oggi viaggia insieme a suoi numeri: un reato dal valore di circa 800mila euro. Evidentemente sovrastimata per coprire quello che sarebbe stato un bilancio in deficit.

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Piero Fassino, ex sindaco di Torino

29 indagati: tra questi anche Piero Fassino e Antonella Parigi

Come informa la Procura di Torino però, la maxi inchiesta ha avuto modo di muoversi su più piani, lavorando su più titoli di reato. Al peculato si è andato ad aggiungersi il reato di turbativa d’asta, di falso ideologico in atto pubblico e falso in bilancio. Oggi l’inchiesta si è definitivamente conclusa e sono ben 29 le persone che in queste ore, una dopo l’altra, stanno ricevendo l’avviso di conclusione dell’indagine.

Tra le 29 persone figurano anche nomi noti e importanti come quello dell’ex sindaco di Torino, Piero Fassino e quello di Antonella Parigi, attuale assessore regionale alla Cultura. Non da meno anche Michele Coppola, il predecessore della Parigi della giunta Cota.