genova cambiare sesso alessia (1)

Ha solamente 17 anni ma non ha bisogno che ne trascorrano di più, non ha bisogno di tempo per riflettere perché essere uomo non è il frutto di una scelta ma è la sua natura. È esemplare in Italia la sentenza emessa dal Tribunale di Genova che ha pienamente appoggiato il ricorso dei genitori di Alessia, allora 15enne, e la sua volontà di cambiare sesso da donna a uomo con l’aiuto dello Stato. Il Tribunale ligure ha appoggiato che la giovane si sottoponga quanto prima ad un intervento chirurgico irreversibile per cambiare sesso seppur sia ancora minorenne.

Alessia e la disforia di genere

È da quando è nata che Alessia deve confrontarsi quotidianamente con dei panni che non sono i suoi e con un disturbo dell’identità di genere – DIG o anche disforia di genere – che le impedisce di vivere serena, in pieno possesso di un equilibrio che ancora le manca. Alessia non si è mai riconosciuta nel suo corpo, soprattutto nel suo sesso, bramando da sempre di poter diventare anche nel fisico l’uomo che è dentro. Un disorientamento che va ben oltre l’orientamento sessuale di Alessia che dell’uomo ha l’indole, la natura stessa.

Aveva 15 anni quando per la prima volta, con il pieno appoggio dei genitori, Alessia ha intrapreso il cammino legale e medico per diventare a tutti gli effetti Alessio ed era solamente il 2017 quando, essendo illegale in Italia, Alessia volava a Barcellona all’Hospital General de Catalunya per sottoporsi ad un primo intervento, una mastectomia, la rimozione dei seni.

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La mamma Denise e il giovane Alessio che, a soli 17 anni, potrà sottoporsi ad un delicato intervento per cambiare sesso e diventare uomo

Il cambiamento di sesso e il parere dello psichiatra

L’intervento ovviamente era arrivato dopo l’approvazione dei medici del San Martino di Genova che già da anni stavano seguendo Alessia – che da questo momento chiameremo definitivamente Alessio – nel corso del suo cambiamento di sesso.

La disforia di genere in Alessio è radicata e attestata da più psichiatri che in questi anni hanno avuto modo di constatarne la veridicità e la consapevolezza. “Da quando ha 14 anni presenta una DIG, non secondaria a condizioni di disturbo psicopatologico.

 L’identificazione con il sesso maschile è evidente e non appare legata a qualche presunto vantaggio culturale derivante dall’eventuale riattribuzione…non sono emersi aspetti psicopatologici significativi o tali da controindicarne l’inizio del trattamento ormonale  – si legge nelle carte del Tribunale quanto ancor prima affermato da Pietro Ciliberti e Diego Ferone, rispettivamente psichiatra ed endocrinologo di Alessio – Durante gli incontri ha dimostrato coerenza alla decisione, evidenziando consapevolezza sulle conseguenze legali, ma soprattutto affettive e relazionali“.

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Isterectomia – Immagine di repertorio

L’esemplarità del Tribunale: ok all’intervento anche se minorenne

Alessio è semplicemente un uomo e non c’è una ragione patologica, psichica o sociale che ne impedisca il cambiamento di sesso.

Ed anzi, e in questo il Tribunale di Genova fa da apripista in Italia, non c’è ragione che Alessio attenda di aver compiuto la maggiore età. In gioco c’è l’equilibrio psicofisico di una persona e il tempo non può essere da ostacolo alla stabilità e al benessere dell’essere. Proprio per questo motivo infatti, il Tribunale di Genova ha deciso che Alessio potrà quanto prima, dunque con urgenza, sottoporsi ad un intervento chirurgico irreversibile per il cambiamento di sesso sebbene abbia al momento solamente 17 anni e sia dunque minorenne.

Si assiste dunque ad una giurisprudenza che da contraria è passata ad essere favorevole e che anzi, comprende e sostiene l’immediatezza dell’intervento. Alessio potrà, in definitiva e con il sostegno economico dello Stato, sottoporsi ad un intervento irreversibile e invasivo quale è l’isterectomia, la tecnica chirurgica che comporta l’asportazione dell’utero e che può comprendere anche l’asportazione di cervice, ovaie e tube di Falloppio.