Cronaca

Brexit: come ottenere la residenza in Gran Bretagna

Dal 21 gennaio parte la nuova procedura per poter richiedere la residenza nel Regno Unito. La domanda sarà online e gratuita
brexit

In Gran Bretagna risiedono e lavorano circa 3 milioni e mezzo di cittadini degli altri paesi dell’Unione europea, di cui 700mila italiani. Cosa succederà a tutte queste persone dopo la Brexit, sempre che vada in porto? Il pericolo concreto è che si possano trovare in una specie di “limbo”: senza più documenti validi per poter rimanere in Gran Bretagna, sarebbero considerati alla stregua di clandestini. È per fare chiarezza su questo punto che il Ministero degli Interni britannico ha reso noto un rapporto, con il quale approfondisce norme e condizioni per poter richiedere il cosiddetto settled status.

Questo permetterà ai cittadini Ue di richiedere la qualifica definitiva di residente, ottenendo così il diritto di rimanere in Gran Bretagna senza vincoli.

I requisiti per ottenere la residenza

La procedura per ottenere il settled status risulta snellita rispetto alla precedente Carta di residenza (Permanent Residence Card): servirà un documento di identità, una prova del fatto che si è residenti in Gran Bretagna da almeno 5 anni e l’assenza di precedenti penali. La prova dell’effettiva residenza potrà consistere in contratti d’affitto o di lavoro, bollette del telefono, iscrizioni a scuola o altri documenti analoghi.

Chi risiede da poco tempo potrà richiedere il pre-settled status, con il quale avrà il permesso di stare nel Regno Unito per 5 anni dalla data della domanda, al termine dei quali potrà ottenere il definitivo settled status.

Theresa May ANSA

Theresa May ha annunciato che la procedura sarà gratuita. Foto/Ansa

La richiesta avverrà online e sarà gratuita

La procedura avverrà essenzialmente online, tramite app o computer, anche se sono previsti strumenti di assistenza per chi ha difficoltà dal punto di vista tecnologico o linguistico. Il sistema è operativo dal 21 gennaio e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata tra dicembre 2020 e giugno 2021.

In un primo momento la richiesta prevedeva un costo di 65 sterline (32,50 per i minori di 16 anni), ma il Primo ministro Theresa May ha annunciato che dal prossimo 30 marzo sarà gratuita per tutti. Coloro che, nel frattempo, avessero già pagato, potranno ottenere un rimborso.

Il riconoscimento sarà garantito anche senza accordo con l’Ue

I timori sul futuro dei cittadini Ue residenti nel Regno Unito si innesta in un periodo di forte confusione istituzionale: il ruolo del settled status era già previsto dall’accordo sulla Brexit negoziato da Theresa May con le istituzioni europee, ma poi bocciato dal parlamento pochi giorni fa.

A tal proposito, il governo ha preso l’impegno di garantire il riconoscimento della residenza in ogni caso, sia in presenza che in assenza di un accordo positivo con l’Ue: “La scadenza per la presentazione della domanda – recita il sito istituzionale dell’amministrazione britannica – sarà il 30 giugno 2021, o il 31 dicembre 2020 se il Regno Unito lascerà l’UE senza un accordo”.

Brexit, gli attimi prima del voto sull'accordo. Ansa

Il parlamento ha bocciato l’accordo sulla Brexit, ma il governo garantirà il riconoscimento della residenza in ogni caso.

Foto/ Ansa

Potrebbe interessarti