tribunale torino

Costringeva il figlio a portare a casa le fidanzate, gliele faceva bendare, spogliare e ammanettare al letto: poi, lo faceva uscire dalla stanza e le violentava più e più volte, fingendo di essere il ragazzo. Questo faceva un padre-aguzzino di 44 anni che, tra il 2008 e il 2009, avrebbe violentato almeno 11 ragazze minorenni di circa 14 anni (in alcuni casi, anche 13).

manette abusi repertorio

Immagine di repertorio

Il figlio usato per gli abusi

A portare alla luce il dramma è stata la denuncia di una delle ragazze, che ha accusato l’uomo di stupro.

Le indagini, protrattesi piuttosto a lungo, hanno portato alla scoperta del fatto che l’uomo non solo aveva violentato le fidanzate del figlio, ma anche la sua stessa figlia (su di lei gli abusi si erano protratti per anni). Il ragazzo, soggiogato dall’autorità e la violenza del padre, sarebbe stato anche allontanato da casa per dare più spazio a una prostituta che avrebbe ricevuto i clienti nell’abitazione per un po’ di tempo. È particolarmente drammatico il fatto che l’uomo coinvolgesse nelle violenze il figlio, anche se a volte non lo usava come tramite e si procurava in autonomia i contatti delle ragazza, che poi invitava a casa allo scopo di avere rapporti sessuali con loro.

L’uomo è accusato di violenza sessuale e detenzione di materiale esplicito, nonché di spaccio: l’uomo, infatti, avrebbe anche elargito stupefacenti a minorenni. Fa pensare, comunque, il fatto che gli abusi sulla figlia si siano protratti fino al 2017.

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Condannato a 14 anni

L’uomo era un addetto alla sicurezza in vari locali torinesi e abitava in zona Corso Regio Parco: all’epoca dei fatti aveva circa 36 anni e suo figlio ne aveva solo 14.

Per lui, a processo, l’accusa aveva chiesto una condanna a 23 anni di carcere: la condanna è stata di 14 anni e 7 mesi.