Elezioni europee 2019: a maggio si vota, ma come?

Le votazioni che si terranno tra il 23 e il 26 maggio 2019 sono fondamentali: il Parlamento europeo è l’unico organo dell’Unione ad essere eletto dai cittadini di tutta Europa. Un’occasione per scendere in campo e decidere chi deciderà, soprattutto in un momento così turbolento per l’Europa, tra scetticismo e Brexit.

Le elezioni europee in numeri

I futuri eurodeputati italiani saranno 76. Ma con le elezioni della prossima primavera cambieranno i numeri del Parlamento europeo. Dei 751 deputati attuali ne resteranno 705, a causa dell’uscita dell’Inghilterra. Quanto resteranno in carica i neoeletti? Come sempre 5 anni, ovvero fino al 2024. I seggi del Parlamento europeo destinati al nostro paese sono suddivisi secondo una variante del sistema proporzionale, in modo da consentire adeguata rappresentanza anche agli stati più piccoli.

Entra però in gioco il cosiddetto sbarramento: le liste dovranno infatti ottenere almeno il 4% dei voti a livello nazionale.

Elezioni europee 2019: a maggio si vota, ma come?

Immagine di repertorio

Come si voterà

Sono – secondo le stime disponibili sul sito dell’Europarlamento – circa 380 milioni gli aventi diritto al voto. Numeri che danno l’idea della grandezza di queste elezioni, alle quali in Italia potranno partecipare tutti i maggiori di 18 anni. È necessario essere iscritti alle liste elettorali, come avviene per le elezioni nazionali.

Per gestire le elezioni europee, l’Italia verrà suddivisa in 5 circoscrizioni. Alle urne si potrà scegliere una delle liste candidate – che non sono ancora state rese pubbliche – con una x sul relativo simbolo. Resta inoltre la possibilità di esprimere la propria preferenza per uno, due oppure tre candidati che appartengono ad una data lista.

In Italia la data del voto è quella di domenica 26 maggio. In tutta Europa si voterà in date variabili, tra il 23 e il 26.

Cosa succede all’interno del Parlamento europeo

Il parlamento europeo è l’organo che ci rappresenta, come cittadini dell’Unione.

Non è poi lontano dai parlamenti nazionali: al suo interno, tuttavia, vengono eletti membri provenienti da ognuno degli stati europei. Maggiore la dimensione dello stato, maggiore sarà il numero dei suoi deputati. Da ricordare come gli eurodeputati non siano suddivisi per nazione, bensì in base ai gruppi politici in cui si suddivide il Parlamento Europeo. Una distinzione, dunque, basata sulle affinità politiche, come avviene ad esempio per il Partito Popolare Europeo, al quale appartiene l’attuale presidente del Parlamento europeo Tajani.

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Ma soprattutto, cosa fa il Parlamento? Il suo compito principale è quello di adottare le leggi dell’Unione Europea, insieme ad un altro organo, il Consiglio. Inoltre, provvede a controllare gli altri organi europei e a collaborare con il Parlamento italiano, come anche quelli degli altri stati. Ma non solo: è qui che si decide del bilancio europeo, ovvero come gestire i soldi dell’Unione.