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Mai come in questi ultimi mesi si è abusato della parola umanità. Una voragine di cinismo ha risucchiato la società che non sa più se crederci ancora o se smettere di crederci per sempre. Ma l’umanità non è una parola che ama essere pronunciata, l’umanità si fa. Ed è umanità la parola che aleggia in queste ore nella Stazione dei carabinieri di Bernalda, un comune italiano in provincia di Matera.

La mamma muore a Napoli ma lui non può raggiungerla

Era quasi sera in provincia di Matera, a Bernalda, quando i carabinieri vengono avvertiti della presenza di un ragazzo in lacrime, poco fuori dalla caserma.

Il ragazzo, disperato, da minuti implorava aiuto incapace di trattenere il pianto. Sperava solo di poter entrare in contatto con i militari dell’Arma per essere aiutato: il ragazzo, giovane e di origine tunisina, era appena stato informato della morte della madre a Napoli, stroncata da un infarto. Un dolore immenso a cui però si è aggiunta una seconda sofferenza: l’impossibilità di raggiungerla, sebbene fosse già troppo tardi per salutarla l’ultima volta. I carabinieri hanno immediatamente accolto il ragazzo in caserma chiedendogli di spiegargli cosa stesse accadendo e il giovane ha raccontato loro del lutto e della sua impossibilità economica, motivo per cui non si sarebbe potuto permettere di comprare il biglietto del treno per recarsi a Napoli per ricongiungersi con la sua famiglia in un momento così doloroso.

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Immagine di repertorio

La colletta dei Carabinieri, banalità del bene

Il giovane, regolarmente in Italia con permesso di soggiorno, è un bracciante agricolo della zona ormai disoccupato da lungo tempo e senza alcun sostegno economico, una povertà assoluta che non gli avrebbe permesso di comprare un biglietto del treno dal valore di una ventina di euro.

Dopo aver verificato l’attendibilità del racconto del giovane e l’effettiva impossibilità economica, i carabinieri hanno avuto molto poco da discutere prima di decidere di raccogliere tra loro pochi euro che, uniti, avrebbero potuto sostenere la spesa tanto importante per il giovane. Non si può discutere certo sull’entità del gesto perché non possono e non saranno mai i 15 euro di un biglietto per il treno a far notizia, è l’umanità del gesto, quanto mai semplice quanto fondamentale.

Gesti che, oggi giorno, vengono a meno. Il ragazzo commosso dall’azione dei carabinieri, questa mattina è salito a bordo del treno con il suo biglietto regolarmente timbrato diretto a Napoli, a dar l’ultimo saluto alla sua mamma.